Venezuela, Maduro: venerdì non si lavora per risparmiare energia

  • Stampa

Per i prossimi due mesi i lavoratori venezuelani non lavoreranno il venerdì. Si tratta di una delle misure inserite nel piano d'emergenza del governo per risparmiare energia elettrica nell'ambito della grave crisi che sta colpendo il Paese dell'America latina con l'inflazione galoppante, continui black-out e la mancanza di beni tra cui anche la carta igienica e il sapone. A causa della grave siccità che s'è abbattuta sul Venezuela e che ha fatto calare i livelli in 18 dighe delle centrali idroelettriche, il governo ha stabilito che da domani e fino al 6 giugno il venerdì non si lavorerà. La decisione è stata annunciata dal presidente Nicolas Maduro in un discorso in tv durante il quale ha imposto alle industrie statali di ridurre il consumo elettrico del 20%.

Il venerdì è il tradizionale giorno di paga per i dipendenti venezuelani che non percepiscono il mensile ma il settimanale. Per motivi si sicurezza da un po' di tempo la paga - che ha un potere di acquisto sempre più basso, il salario è sceso all'equivalente in bolivares di 22 euro mensili circa - viene effettuata esclusivamente con bonifico bancario e non più in contanti in ditta per evitare le rapine dei malviventi che si appostano alle uscite per derubare i lavoratori, così come si appostano all'uscita dei supermercati per rubare la spesa di chi ha comprato ciò che ha potuto e trovato e fatto spesso fila di ore e ore (foto) per entrare.

e-max.it: your social media marketing partner