A Palazzo Tilli di Casoli Lorentini presenta libro 'L'ozio coatto' degli internati

Restituisce una dettagliata ricostruzione della storia del campo di internamento fascista di Casoli  il libro “L’ozio coatto” (edizioni Ombre Corte) di Giuseppe Lorentini, che sarà presentato in prima assoluta nazionale, domenica 23 giugno, alle ore 18, a Palazzo Tilli (del nostro editore Antonella Allegrino), che l'anno scorso, in occasione del 25 aprile, fu visitato dal capo dello Stato Sergio Mattarella (nella foto d'apertura, mentre ascolta alla sua sinistra Lorentini, e in quella sotto a sinistra mentre riceve le chiavi del palazzo dalla Allegrino). Nella pubblicazione, lo scrittore - docente universitario a Bielefeld, in Germania - riporta documenti e testimonianze significative che illustrano come si arrivò alla localizzazione dei campi e in che modo vennero organizzati e strutturati. Attraverso questa ricostruzione, Lorentini riesce a tracciare il profilo dei prigionieri (nella foto in fondo a sinistra, seduti a Casoli) e a descrivere le loro abitudini, analizzando anche il rapporto con il paese e la comunità casolana.

“La dependance  e le cantine del Palazzo Tilli, insieme all’ex Municipio di via Borrelli, furono sede, dal 1940 al '44,  dei tre campi in cui vennero internati soprattutto ebrei ed ex-jugoslavi - ricorda la Allegrino, l’imprenditrice proprietaria dell’edificio settecentesco restaurato e riaperto l'anno scorso - Grazie alla cospicua documentazione custodita negli archivi del Comune di Casoli e al grande impegno di Lorentini, responsabile  del progetto Campocasoli.org, è stato possibile ricostruirne la storia, restituendo un’identità a quelle persone che, improvvisamente, furono private della libertà, allontanate dai familiari e dalle loro case e costrette a una sorta di 'ozio coatto’ a causa delle loro idee, delle origini o di una presunta diversità. Il libro verrà presentato in prima assoluta nazionale in uno dei luoghi in cui furono internate per rendere loro giustizia e ricordarle, affinché ciò che è accaduto non debba mai ripetersi. Invito, pertanto, a un’ampia partecipazione all’evento, che restituirà all'Italia una pagina sconosciuta della nostra storia, pagina che ha suscitato l’interesse anche del presidente Mattarella, che ha visitato le cantine di Palazzo Tilli il 25 aprile del 2018 per ricordare le sofferenze e il sacrificio di chi ha combattuto in nome della libertà e della democrazia”.

Alla presentazione del volume parteciperanno Manuele Gianfrancesco, storico, Vincenza Iossa della Biblioteca “Luigi De Gregori” del Miur e Stefan Laffin dell'Università tedesca di Bielefeld, che dialogheranno con Lorentini. Interverranno con la Allegrino, Mario Pupillo, presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Lanciano, e Massimo Tiberini, sindaco di Casoli (nel video sopra a destra, mentre scopre l'anno scorso la targa in ricordo delle vittime internate della Shoah). Modererà l’incontro la giornalista Maria Rosaria La Morgia, presidente dell’Associazione culturale “Il Sentiero della Libertà”, che patrocina l'evento con la Provincia di Chieti, Comune di Casoli, Mibac, Unione delle comunità ebraiche (Ucei) e Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi).  

L'autore de “L’ozio coatto. Storia sociale del campo di concentramento fascista di Casoli (1940-1944)" è ideatore e responsabile curatore del Centro di documentazione online sul campo di concentramento fascista di Casoli, Campocasoli.org. Ha ottenuto il doppio titolo di laurea magistrale/"Master of arts" in Scienze storiche nell’ambito del corso integrato italo-tedesco tra gli atenei di Bielefeld e Bibog Bologna. Nel dicembre 2018 ha ricevuto il "Daad preis", prestigioso premio del “Servizio tedesco per lo Scambio accademico”.

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