Egitto, attrice a processo per abito con trasparenze: ' Incita a dissolutezza'

Un'attrice egiziana, Rania Youssef, dovrà comparire davanti alla corte il prossimo 12 gennaio per aver indossatto un abito con trasparenze alla cerimonia di chiusura del "Cairo international film festival".
L'attrice ha sfilato giovedì scorso sul "red carpet" con un abito nero aderente, trasparente sulle gambe. Una mise che ha indotto due avvocati a sporgere denuncia per "incitamento alla dissolutezza", un crimine punibile fino a cinque anni di carcere, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.
L'abbigliamento della Youssef ha suscitato critiche anche sui social media, tanto che l'attrice si è scusata: "Probabilmente ho sbagliato quando ho scelto di indossare questo vestito", ha scritto sul proprio account Twitter, affermando che "non pensavo che avrebbe scatenato così tanta rabbia". 

L'Egitto s'indigna per l'abito succinto di una propria diva più che per le coperture e depistaggi nelle indagini sul delitto dell'italiano Giulio Regeni.

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