'Ditelo alle stelle', a Palazzo Tilli di Casoli va in scena teatro della memoria

La tragedia dellArandora Star, l’imbarcazione britannica affondata il 2 luglio del 1940 con a bordo 1500 internati, sarà rappresentata domani, domenica 12 agosto, alle ore 21, nell’ambito del cartellone di Sere d’estate a Palazzo Tilli", la rassegna di eventi culturali, musicali, cinematografici e teatrali organizzati nell’edificio settecentesco  di Casoli (Chieti) di proprietà dell’imprenditrice Antonella Allegrino. Lo spettacolo, dal titolo Ditelo alle stelle”, è una produzione del Florian Metateatro e verrà portato in scena dagli attori Davide Clivio (nella foto d'apertura), Daniele Di Masci, Pierluigi Lorusso e Lorenzo Valori. Il testo e la regia sono di Federica Vicino (nell'ultima foto sotto a sinistra, è a destra con la Allegrino e Lorenzo Valori in occasione dei riconoscimenti per il teatro al Centro Britti), le musiche originali di Angelo Valori (nella foto qui sotto a destra, intervistato nel 2014 dalla Allegrino per la nostra trasmissione tv). 

L’affondamento dell’Arandora Star, una vicenda dolorosa ma poco nota, costò la vita a centinaia di persone, destinate ai campi di prigionia in Canada perché sospettate di spionaggio dopo l’entrata in guerra dell'Italia - spiega la Allegrino - Tra le vittime della strage, ci furono 446 italiani,quasi tutti emigrati che si stavano costruendo una vita lontano dal proprio Paese e che vennero strappati improvvisamente alle famiglie, alle case, alle attività portate avanti con fatica. Alcune delle loro storie saranno il filo conduttore della rappresentazione teatrale di domenica, uno spettacolo intenso e toccante che sarà messo in scena in un luogo della memoria, Palazzo Tilli, che fu sede di due campi di internamento dal 1940 al 1944”.

La Vicino aggiunge: "La tragedia dei deportati dell’Arandora Star (nella foto a sinistra, ndr) riassume in sé tutti gli elementi tipici che potrebbero contribuire a scrivere una delle tante pagine di ‘storia sociale’ del nostro Paese, alle quali ancora mai nessuno ha messo mano. E’ una vicenda che parla di emigrazione, di uomini che fuggono dalla miseria in cerca di un futuro migliore, di emarginazione, di diffidenza, di razzismo, di guerra, di folli ideologie e di altrettanto folle sete di potere. Nella storia dell’Arandora Star e dei suoi deportati c’è davvero tutto. Manca una sola cosa: la memoria”.

Lo spettacolo “Ditelo alle Stelle” è ambientato durante la seconda Guerra mondiale, nel periodo in cui entrambi gli schieramenti applicarono l'internamento dei cittadini originari dei paesi nemici per timore dello spionaggio. L’Arandora Star, imbarcazione britannica che era stata una nave da crociera, fu riconvertita dal governo inglese in nave cargo e adibita al trasporto degli internati dell'Asse in campi di prigionia in Canada. Il 1° luglio del 1940, a Liverpool (Gran Bretagna), furono imbarcate 1500 persone: erano cittadini italiani, tedeschi e austriaci di sesso maschile, molti dei quali immigrati nelle isole britanniche da tempo. Fatta esclusione per gli 86 prigionieri di guerra, gli altri uomini erano civili, tra i 16 e i 75 anni.

A costoro vennero negati i diritti civili e politici, compresi quelli riconosciuti dalla "Convenzione di Ginevra". A molti vennero confiscate le proprietà. Ai familiari non fu detto che i parenti arrestati sarebbero stati deportati. La nave fu sovraccaricata e i prigionieri vennero ammassati nelle cabine, trasformate in celle. Inoltre, senza una ragione plausibile, lo scafo fu ridipinto di un anonimo grigio e l’imbarcazione non esponeva alcun segnale convenzionale che potesse far identificare la sua reale funzione (come il simbolo della Croce Rossa). Il 2 luglio, al largo della costa nord-ovest dell'Irlanda, fu colpita da un siluro lanciato dall'U-Boot U-47 e affondata. L'equipaggio dell'U-Boot dichiarò, in seguito, di essere stato tratto in inganno dalla livrea grigia che faceva sembrare la nave un mercantile provvisto di armi in dotazione alla marina britannica. L'Arandora Star, senza più potenza motrice, affondò in 35 minuti. Persero la vita più di 800 persone, tra cui 446  italiani.

Dopo lo spettacolo teatrale di domenica,il cartellone di “Sere d’estate a Palazzo Tilli” (nella foto qui sopra a destra, l'entrata principale) proseguirà il 17, 18 e 19 agosto con i tre appuntamenti di “Un set di nome Abruzzo”, la rassegna cinematografica dedicata ai film girati in terra abruzzese. Per info e prenotazioni (anche di visite guidate): https://www.facebook.com/palazzotilli/ o chiamare il numero+39.342.5501354.

 

 

 

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