“Ingresso di Cittadinanza attiva”, 18enni ricevono e leggono Costituzione

Cinquecento 18enni hanno partecipato questa mattina alla cerimonia “Ingresso di Cittadinanza attiva”, che s'è tenuta al teatro Massimo di Pescara, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità. La manifestazione, alla quale hanno preso parte il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore Antonella Allegrino e il prefetto Gerardina Basilicata (nella foto qui sotto a destra, mentre interviene, fra i due amministratori comunali), è stata ideata l'anno scorso per celebrare i giovani nati nel 1999, che hanno raggiunto la maggiore età nel 2017. La cerimonia ha avuto inizio con l’Inno di Mameli, eseguito dal Quartetto "MiBe" del Liceo musicale, artistico e coreutico "Misticoni-Bellisario" (Mibe), composta da Samuele Cicchitti, Francesco Cilli, Gianmaria D'Alleva e Federica Giusti (nella foto qui sotto a sinistra), diretto dal professor Nicola Costantini. E’ stato un momento emozionante, che i ragazzi hanno seguito alzandosi in piedi e cantando l’inno della loro Patria (come nell'ultima foto sotto a sinistra). Quindi sindaco e prefetto hanno rivolto un saluto ai maggiorenni. 

“La Costituzione è meravigliosa ed è fondamentale averla sempre sulla scrivania - ha affermato il Prefetto - Anche io ce l’ho e, ogni tanto, rileggo qualche articolo. E’ talmente attuale, completa che bisogna considerarla un vademecum per le proprie attività quotidiane. Non vanno dimenticati mai quei principi, quei diritti, quelle responsabilità che a ognuno di noi competono.  Vi auguro di poter realizzare i vostri sogni e di non perdere mai l’abitudine a sognare e sperare”. 

Alessandrini ha detto che “la Costituzione che vi regaliamo è un documento per il quale ci sono voluti guerre totalitarismi, stermini di massa. L’affermazione per cui gli uomini sono tutti uguali senza distinzione di sesso, religione, età, opinioni politiche, la diamo per scontata perché la mia e la vostra generazione non hanno conosciuto la violenza del conflitto, della guerra, dei diritti negati, del pensiero unico, del regime. Viviamo in un’epoca in cui diritti sono sempre più compressi perché le disuguaglianze crescono. Teniamoceli stretti questi diritti, allarghiamoli con la nostra condotta anche cercando di essere cittadini perbene”.

La Allegrino ha aggiunto che “con questa iniziativa ribadiamo la vicinanza delle istituzioni ai giovani che affrontano, nuove responsabilità con l’acquisizione del diritto di voto. L’augurio è  che la Costituzione diventi per loro un documento vivo e attuale, che li accompagni nell’affermazione dei propri diritti e  nella conoscenza della storia di questo Paese”. Nel suo intervento, l’assessore ha ricordato, con commozione (così come anche un accenno del Prefetto) i tragici fatti di Francavilla al Mare (Chieti) dove un padre, prima di suicidarsi, ha ucciso la figlia che andava a una scuola primaria di Pescara e sicuramente anche la moglie, insegnate al Liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di città, una delle scuole presenta stamane al Massimo: “Siamo una comunità ferita - ha detto la Allegrino - Tutto ciò che accade fa parte di noi. Oggi voglio ricordare la professoressa Marina Angrilli, che non potrà mai accompagnare i suoi studenti alla nostra manifestazione, e la piccola Ludovica che non diventerà mai una 18enne”. Un ricordo che ha suscitato il lungo e commosso applauso del pubblico.

Poi la parola è passata ai maggiorenni, veri protagonisti della cerimonia. Sul palco sono saliti due studenti, in rappresentanza di ogni istituto scolastico, che hanno letto e commentato i primi 12 articoli della Costituzione e citato frasi di Piero Calamandrei, componendo, ognuno con un tassello su cui era riportato il testo di un articolo, un puzzle che riproduceva l’Italia (nella foto a destra). I giovani hanno quindi ricevuto dalle mani del prefetto, del sindaco e dell’assessore, una copia della Costituzione italiana e un facsimile di scheda elettorale sul quale erano riportati i 12 articoli appena letti.  Lo stesso dono, accompagnato dall’esecuzione dell’Inno d’Europa, è stato fatto a tutti i ragazzi presenti in platea.  A fine cerimonia la Allegrino ha rivolto un ringraziamento particolare ai dirigenti scolastici e ai docenti che hanno aderito al progetto, accompagnando gli studenti alla manifestazione.

I nominativi dei ragazzi che hanno rappresentato le scuole sono: Sara Manzo e Giovanni Di Tizio per il Liceo statale Guglielmo Marconi"; Riccardo Di Ciano e Giulia Scarsella per il Liceo classico Gabriele DAnnunzio; Sylla Ndiouga e Bleona Ruci per l'Ipsias “Di Marzio-Michetti”; Giulia Colangelo e Alessia Setti per l'Its “Aterno – Manthone"; Marco Lariccia e Domiziana Serrano per lIstituto “Nostra Signora”; Giulio Gaspari e Silvia Ruggieri per il Liceo scientifico “Galileo Galilei”; Fabiola Sprecacenere  e Paola Onidi per gli Istituti “Eugenia Ravasco"; Benedetta Colavecchio e Nicolò Pitocco per il Liceo scientifico Da Vinci; Alessandra Cecchino e Maria Laura Di Renzo per il Liceo MiBe; Riccardo Pineto e Gianluca Troisi per l’Its “Tito Acerbo"; Francesca Campanozzi e Daniel Tortella perl’Istituto alberghiero Ipssar “Filippo De CeccoFabio Gianvittorio e Tommaso Tatasciore per lIis Alessandro Volta; Claudia Capuano ed Elisabetta Tacconelli per l’Istituto Mecenate.

I 12 articoli della Costituzione, quelli dei "Principi fondamentali", letti e commentati, sono i seguenti:

Articolo 1 - L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Articolo 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. 

Articolo 4 - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Articolo 5 - La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Articolo 6La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Articolo 7Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Articolo 8Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. 

Articolo 9La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Articolo 10L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Articolo 11L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Articolo 12La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

 

 

 

 

 

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