A Casoli targa in neo 'Piazza della Memoria' per non dimenticare Olocausto

Una "Piazza della Memoria" è stata inaugurata sabato scorso a Casoli, comune in provincia di Chieti famoso anche per aver ospitato uno dei campi di concentramento dei nazi-fascisti in Italia. L'evento è stato organizzato nella Giornata internazionale della Memoria del 27 gennaio, data scelta dall'Onu per non dimenticare mai le vittime del nazismo: quel giorno del 1945 le truppe russe liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, che sta in Polonia, allora nazione occupata dalla Germania. In questi giorni, infatti, si discute in tutto il mondo della controversa legge approvata a Varsavia (per ora solo alla Camera, manca l'ok del Senato) dal parlamento a maggioranza di centro-destra che punisce col carcere chi identifica i campi di sterminio nazisti come campi polacchi. Israele ha persino convocato l'ambasciatore polacco a Tel Aviv per spiegazioni.

Tornando a Casoli, è stata scoperta nella nuova "Piazza della Memoria" una targa (nella foto a destra, fra benko e Tiberini) contenente tutti i 218 nomi degli internati civili ebrei stranieri, di cui un centinaio ex jugoslavi sloveni e croati, che tra gli anni 1940 e 1943 furono a Casoli. La targa è stata scoperta dal sindaco Massimo Tiberini, e sabato nel bel borgo abruzzese è arrivato infatti pure l'ambasciatore sloveno a Roma, Bodgan Benko, per ringraziare la cittadinanza casolana. Anche questa era una delle pagine dimenticate della storia ma grazie a Giuseppe Lorentini, studioso e lettore di Lingua italiana all’Università di Bielefeld (Germania) questa iniziativa corredata da documenti pubblicate sul suo sito Campocasoli.org, rendono omaggio a tanti deportati che, di passaggio a Casoli, sono andate a morire nei campi di sterminio nazisti, con la complicità del regime fascista italiano che promulgò le vergognose leggi razziali.

La Piazza della Memoria è antistante i locali del campo di concentramento, oggi facenti parte della dimora storica Palazzo Tilly di Antonella Allegrino (nella foto d'apertura con Benko nel Palazzo), giunta a Casoli anche lei come autorità importante di questo evento (e non perché sia anche assessore comunale a Pescara). La Targa è stata scoperta dal sindaco Massimo Tiberini assieme a Benko (che sono anche nella foto a sinistra insieme all'assessore locale Dina Colanzi e Lorentini).

Alla cerimonia è intervenuta anche la presidente nazionale dell’Associazione nazionale partigiani d'Italia (Anpi), Carla Nespolo: “Noi vogliamo che questo mondo sia ricordato perché non si ripeta. Non dimentichiamo che anche oggi ci sono forme di razzismo, vogliamo un’Europa di pace e un mondo di pace. Ecco perché oggi siamo tutti qui, cittadini, istituzioni, scuole, per dire no alla violenza e alla guerra”. 

Ospite anche lo scrittore triestino di origine dalmata Livio Isaak Sirovich (nella foto ultima a fianco, è a sinistra con sindaco e ambasciatore) che ha ricevuto da Tiberini la cittadinanza onoraria per il suo libro "Non era una donna, era un bandito", basato sulla documentazione presente nell'archivio comunale di Casoli riguardante il campo di concentramento. Un archivio che è, appunto, anche online su Campocasoli.org, un vero e proprio centro di studio, di ricerca e di memoria. Decine di lettere personali degli ebrei internati e poi degli slavi si possono leggere con un click, riscoprendo storie seppelitte da oltre 70 anni. (segue)

 

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