Guantanamo, opere d'arte detenuti esposte a New York. Pentagono: da bruciare

Al John Jay college of criminal justice di New York (Stati Uniti) sono state messe in mostra alcune opere d'arte fatte dai detenuti di Guantanamo, base americana in terra di Cuba trasformata in carcere per terroristi islamici dopo l'attentato alle Torri gemelle di New York dell'11 settembre 2001. Dipinti e sculture, in tutto 36 pezzi, creati da otto prigionieri di cui quattro rilasciati. Nelle scorse settimane s'è parlato moltissimo della mostra, "Art from Guantanamo Bay", cosa che ha spinto il Pentagono a prendere una posizione: le opere non appartengono ai detenuti, ma resteranno nella prigione anche dopo il rilascio dei detenuti e saranno bruciate.

 "Le cose prodotte dai detenuti di Guantanamo, rimangono di proprietà del governo americano", ha scritto in una nota al quotidiano  "New York Times", Ben Sakrisson, portavoce del Dipartimento delle Difesa Usa. Il Pentagono ha aggiunto che è stato bloccato qualsiasi trasferimento di opere dalla prigione, ma che non cercherà di recuperare le opere già messe in circolazione. Inoltre, le autorità americane stanno cercando di capire come gestire anche la questione economica, visto che sul sito della mostra, si lasciava intendere che i pezzi sono in vendita. 

La mostra durerà fino al 26 gennaio 2016 all'interno del college della Cuny, l'università pubblica di New York.

 

 

Nell'immagine di apertura, quadro dello yemenita Muhamad Ansi (15 anni a Guantanamo, rilasciato in Oman a gennaio 2017), che ha dipinto il corpicino di Aylan Kurdi, il bambino curdo-siriano affogato e ritrovato su una spiaggia turca. Nella foto qui sopra a destra, una scultura di Moath Al-Alwi, anche lui yemenita e tuttora detenuto. E' anche pittore e realizza le sue opere che regala ai suoi avvocati e familiari.

Il quadro qui sotto a sinistra è del pakistano Ahmed Rabbani, da 12 anni detenuto nella prigione di massima sicurezza che gli americani mantengono aperta sull'isola di Cuba che ne reclama la restituzione. Gli atri detenuti artisti sono: il kuwaitiano Ammar Al-Baluchi, da 10 anni recluso, lo yemenita Ghaleb Al-Bihani, rilasciato anche lui in Oman lo scorso gennaio dopo 15 anni di carcere, l'algerino Djamel Ameziane, a Guantanamo dal 2002 al 2013 e tornato nel suo Paese. Dallo Yemen (il Paese con più talenti) anche Khalid Qasim e Abdualmalik (Alrahabi) Abud.

 

 

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