Giappone conferisce onorificenza a scrittrice Dacia Maraini

Il governo giapponese ha reso noto il conferimento, nell'ambito delle onorificenze a cittadini stranieri, dell' Ordine del Sol Levante, Raggi in Oro con Rosetta alla scrittrice Dacia Maraini, per il suo contributo all'approfondimento della conoscenza reciproca fra Giappone e Italia, attraverso la valorizzazione delle esperienze maturate soprattutto durante il soggiorno in Giappone insieme al padre Fosco Maraini, prima e durante la seconda guerra mondiale, dal 1939 al 1946. Lo ha reso noto l'Ambasciata del Giappone in Italia, che ha espresso le sue più vice congratulazioni. Nella sua lunga carriera di scrittrice di grande successo internazionale la Maraini ha contribuito in modo determinante all'interscambio tra le diverse culture del mondo.
In numerosi romanzi, saggi e opere teatrali, tra cui "La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre" o "La seduzione dell'altrove", la scrittrice nata a Fiesole (Firenze) nel 1936, che vive fra Roma e Pescasseroli (L'Aquila) ha ispirato nei lettori il fascino del Giappone e della sua cultura, rievocando le sue esperienze di vita e trasmettendole non solo nelle sue opere letterarie ma anche su quotidiani, riviste, spettacoli e dibattiti televisivi in Italia.

La Maraini si trasferì in Giappone con la famiglia a soli tre anni (nella foto a destra mentre in quella d'apertura è in braccio alla sua baby-sitter giapponese). Nel Paese del Sol Levante sono nate le sorelle Yuki e Antonella. Il padre era anche lui scrittore ed etnologo. Nel '43 i Maraini si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò (il Giappone era alleato dell'Italia fascista e della Germania nazista) e furono così internati in un campo di concentramento nipponico, dove patirono la fame.

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