Mondo latino si riunisce a "Fiesta!", estate romana di musica, cultura e cucina


Non c'è miglior esempio di consolidata manifestazione in cui italiani, immigrati ed emigrati di ritorno si riuniscono in allegria e nel reciproco rispetto come al "Fiesta!", Festival internazionale di musica e cultura latinoamericana di Roma che anche quest’estate riaprirà i battenti al Parco Rosati, a partire dal 3 giugno fino al 30 settembre. Considerando che il "Latinoamericando" di Milano quest'anno non si farà per impegni degli organizzatori all'Expo, "Fiesta!" rimane dunque l'unica kermesse latinoamericana per il 2015. Tutte le sere stand gastronomici e musica dei gruppi vari e dj come Adrian la Bomba, El Chino, Ivan El Samurai, La panchuela, Max Hernandez, Portela, Ramirez, Renato Santos e Salsi. L
a serata inaugurale sarà completamente gratuita mentre i concerti dei big sono i seguenti: il 12 giugno aprirà Guillermo Anderson, massimo esponente della cultura musicale honduregna, il cui stile mescola percussioni afro-caraibiche con suoni contemporanei, ritmi locali delle regioni costiere dell'Honduras come la "parranda" e la "punta". In questa sua tappa romana Anderson sarà accompagnato dai Chirimia, formazione storica nel panorama della musica latina attivo in Italia da più di 20 anni, guidata dal cantante e ballerino Alvaro Hugo Atehortua Martinez. Il 18 giugno sarà la volta del rapper portoricano J Alvarez. Già quasi esauriti - fa sapere l'organizzazione - i biglietti per il concerto del 18 luglio che vedrà sul palco di Fiesta! l’artista Daddy Yankee, anche lui portoricano, considerato tra i fondatori e massimi esponenti del genere reggaeton. Il 23 luglio e l’8 agosto salirà sul palco i Gente De Zona (foto d'apertura), il più famoso e gettonato gruppo di reggaeton cubano, che anche quest'anno  sarà in Italia. Il 21 agosto sarà la volta del cantautore panamense Ruben Blades, il 28 agosto tornerà il “pavarotti della salsa”, il portoricano Tito Nieves (foto a destra). Di tutto rispetto anche la programmazione di settembre: il dominicano-americano Prince Royce (5 settembre), il rapper cubano-americano Pitbull (12 settembre) e Gran Combo de Puerto Rico (18 settembre). Il calendario musicale di "Fiesta!" si arricchisce inoltre di un concerto organizzato in collaborazione con la manifestazione "RockinRoma", in data ancora da definire, del cantante giamaicano Sean Paul, che vanta collaborazioni con Enrique Iglesias, Beyoncè, Rihanna e Busta Rhymes. Inoltre ospiti fissi della manifestazione saranno i gruppi Clave Cubana (tutti i giovedì) e Chirimia (tutti i venerdì). Il direttore artistico del festival, Mansur Naziri, come sempre attento alle più nuove tendenze del panorama musicale latino, non farà inoltre mancare al suo pubblico anche alcuni tra i gruppi e gli artisti più nuovi e in voga in questo momento. Radio Mambo (106.9), con una collaborazione ormai consolidata nel tempo, sarà anche quest’anno media-partner della manifestazione.

L’allestimento di quest’anno del Parco Rosati è ispirato ai grandi music club latinoamericani all’aperto con tre piste da ballo dove ogni giorno avranno spazio tre diverse scuole di danze. Il palco live, che domina la pista centrale, è dotato di un ledwall, che proietterà immagini nuove e d’archivio e in alcuni casi accompagnerà gli artisti sul palco per delle vere e proprie esperienze multimediali. Un ristorante con vista sull’area concerti, un bar, un privèe e un’area hospitality completano l'area. 

Un discorso a parte merita la ristorazione, quest’anno affidata a Herbarium che comprende sia un bar che un ristorante. L’idea dietro Herbarium è ovviamente quella del food & beverage naturale, una gastronomia di qualità che prevede l’utilizzo di prodotti di prima scelta e propone un menù creativo per la cena, un aperitivo raffinato ed un pranzo rigenerante. 

“Ho assistito negli anni a diversi cambiamenti nel pubblico di 'Fiesta!' - rivela Naziri - Inizialmente c’erano solo gli appassionati di musica latino americana classica, quella dei grandi artisti come i cubani Los Van Van e Cumpay Segundo, Nieves o il venezuelano Oscar D’Leon solo per citarne alcuni. La musica latinoamericana è strettamente legata al ballo e quindi ai primi si sono aggiunti i 'bailadores', quelli per cui la vera passione era il ballo. La presenza dapprima timida dei latinoamericani che vivevano in Italia è diventata sempre più consolidata, tanto da portare anche diverse ambasciate a utilizzare 'Fiesta!' come luogo d'incontro, anche istituzionale. Negli anni la musica è cambiata, ha subito nuove influenze. Ora siamo giunti alle nuove generazioni, quelli che in Italia ci sono nati, che qui vivono, studiano e lavorano esattamente come gli italiani, mantenendo comunque vive le loro tradizioni, anche attraverso la musica, e che rappresentano per me la vera integrazione. Sono convinto che l’integrazione passi dalla conoscenza e da sempre cerco di far conoscere il meglio della cultura latino americana attraverso il linguaggio più immediato che conosco: la musica che parla direttamente al cuore delle persone. Proprio per questo, in collaborazione con l’architetto Valerio Albanese Ruffo, ho presentato al Comune un progetto per una 'Casa della Cultura latinoamericana' a Roma di cui Renzo Arbore”.

Complimenti, dunque, a Naziri che non solo resiste (nonostante la crisi) ma addirittura rilancia e mantiene una rassegna che se avesse avuto come spalla il "Latinoamericando" di Milano avrebbe potuto offrire anche qualche artista importante in più, come quelli da lui citati, quasi sempre presenti anche d'estate in Italia. 

 

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