Venezuela, New York Times: Guaidò è indebolito, pensa a dialogo con Maduro

"Indebolito e incapace di trasformare la crisi politica che attanaglia il Venezuela in una veloce soluzione, Juan Guaidò è stato costretto a valutare negoziati con Nicolas Maduro. Entrambi hanno inviato dei rappresentanti in Norvegia per colloqui (la settimana scorsa ndr), una concessione che Guaidò aveva rifiutato in precedenza". Così il quotidiano "The New York Times" dipinge lo stallo del Paese sudamericano e del suo presidente "ad hinterim" Guaidò dopo settimane di resistenza.

Guaidò, leader dell'opposizione ha annunciato all'Assemblea nazionale (di fatto esautorata dei suoi poteri dal regime chavista che si permette di togliere pure l'immunità ai deputati fastidiosi) che presiede di portare in aula "una risoluzione di rigetto dei brogli commessi il 20 maggio 2018" e che hanno portato al secondo mandato di Maduro (nella foto d'apertura, è a sinistra di Guaidò). Un'iniziativa che smentirebbe la resa verso il dialogo col presidente chavista.

"Il nostro impegno - ha scritto Guaido su Twitter - è stato quello di affrontare in Assemblea i principali problemi che fanno soffrire i venezuelani, presentando soluzioni. Continueremo a essere presenti per il Venezuela, avanzando nell'uscita dalla crisi e preparandoci per la ricostruzione nazionale". Guaido ha poi pubblicato l'ordine del giorno della sessione: "Progetto di risoluzione in rigetto dei brogli elettorali del 20 maggio 2018 che tengono il popolo venezuelano nella crisi più grande della sua storia". Si tratta di "un punto di svolta per l'opposizione" che aveva guadagnato il sostegno internazionale a gennaio, ma adesso "l'impeto è quasi scomparso" e Maduro "è ancora fermamente al potere".

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