Pescara, Tribuna stadio intitolata a Domenico Allegrino ex sindaco e uomo di sport

Il suono prolungato dei fischietti dei giovani arbitri pescaresi ha accompagnato la scopertura di una targa con cui è stata rinnovata l’intitolazione della Tribuna Maiella  della stadio "Adriatico - Cornacchia" di Pescara a Domenico Allegrino, l’ex sindaco di Pescara ed ex arbitro (nella foto qui sotto a destra), in occasione del ventennale della scomparsa, con una giornata ricca di appuntamenti, che si conclude con il Premio "Sì all'Uomo"., organizzato dall'omonina onlus. La manifestazione s'è svolta stamane allo stadio alla presenza della moglie Assunta, dei figli Antonella e Fioravante, dell’assessore allo Sport, Marco Presutti, di Francesco Di Censo, presidente della sezione di Pescara dell’Associazione italiana arbitri, a lui intitolata, e del giornalista Sergio Di Sciascio, ex assessore della Giunta Allegrino del 1993, rappresentante dell'Unione stampa sportiva italiana (Ussi) di cui è consigliere nazionale. La targa, già apposta nel 2006, venne rimossa in occasione dei lavori di ristrutturazione predisposti per i Giochi del Mediterraneo ospitati dalla città abruzzese.

“Ringrazio gli arbitri pescaresi che sono stati promotori della riapposizione della targa - ha dichiarato Antonella Allegrino , che è presidente della onlus nonché assessore comunale alle Politiche sociali - E’ un‘occasione per ribadire che mio padre è sempre presente nello sport pescarese, che amava molto, soprattutto il calcio e la squadra del Pescara. Volle venire ad abitare in via Guglielmo Pepe proprio per la vicinanza allo stadio e affinché io e mio fratello, che eravamo bambini, praticassimo l’atletica leggera e seguissimo il calcio. Come è scritto nella targa, che riproduce un'opera di Nadia La Torre a lui dedicata, fu un uomo di pace, esempio di gioia e amicizia nello sport”.

Donna Assunta ha aggiunto: “I ragazzi sono cresciuti giocando attorno allo stadio e venivamo ad applaudire il Pescara ogni volta che mio marito era libero dall’arbitraggio o dal fare il guardalinee. Dopo 20 anni lo sento vivo e presente e ascolto ancora i suoi consigli”.

Fioravante Allegrino (per tutti Vandino): “Ricordo che  mio padre quando parlava degli arbitri parlava veramente di una famiglia e di amici fraterni. E’ bello vederli ancora qui riuniti attorno ai valori dello sport e dell’arbitraggio”.

Una famiglia, quella degli arbitri, (nella foto a sinistra, il gruppo dei fischietti con la famiglia Allegrino e autorità davanti alla targa) che non ha dimenticato Domenico Allegrino, a cui ha intitolato, nel 2009, la sezione pescarese. “Lo ricordo sindaco, con la fascia tricolore, e arbitro - ha detto Di Censo - Durante il mio primo anno di presidenza capii che era la figura più giusta per incarnare i valori dello sport per la sua umanità, l’impegno, lo spirito di sacrificio e il grande amore per i giovani. Ricordo una lettera molto commovente che scrisse al presidente di allora, Marcello Coletti, quando era ricoverato a Cambridge (Regno Unito) per il secondo trapianto di fegato. Anche il quel momento, il suo pensiero fu rivolto ai giovani e alla riunioni, che si tenevano abitualmente, in una sala gremita. Gli scrisse di stringere da parte sua i giovani arbitri in un abbraccio caldo e affettuoso”.

Presutti ha ricordato Domenico Allegrino come una persona generosa e gentile, energica ma sorridente, che riuscì a essere un sindaco amato in una stagione terribile della vita sociale del Paese. "Pescara oggi è piena di eventi sportivi. Tutto questo dipende dal dinamismo dei pescaresi, ma anche dal fatto che Domenico Allegrino seminò molto bene anche in quel campo - ha concluso -  Quindi è giusto che allo stadio ci sia il suo ricordo, soprattutto perché questa eredità vada avanti. I giovani arbitri ne sono la speranza e la promessa più sincera, ma tutti venendo allo stadio ricorderemo Domenico e questo ricordo sarà per noi un impegno”.

Di Sciascio ha ricordato l'amico e collega di Giunta: "Ebbe un ruolo importante a Pescara in quegli anni, prima come assessore e poi come sindaco. Fu un amministrazione difficile la nostra, in un momento tragico, per via dell'arresto dell'ex sindaco Pino Ciccanteli, di cui Domenico era assessore allo Sport. Durammo solo sei mesi (primavera-estate) ma fu la Giunta che varò il Piano regolatore e inaugurò l'attuale ospedale civile Santo Spirito". Stiamo parlando nel passaggio fra la prima e la seconda Repubblica, nel periodo di "Mani pulite", che mise in carcere gran parte della classe politica di allora, tranne persone oneste come Domenico Allegrino, che fu l'ultimo sindaco nominato col vecchio sistema elettorale, in cui il primo cittadino veniva eletto in Consiglio comunale. Il sindaco successivo, Mario Collevecchio, fu il primo a essere eletto, nel dicembre '93, direttamente dai cittadini, con la legge elettorale ancora in vigore.

Nella foto in apertura, da sinistra: Di Sciascio, Presutti, Fioravante, Assunta e Antonella Allegrino, Coletti e Di Censo.

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