Dopo Paraguay anche Spagna permette ai venezuelani di usare passaporti scaduti

Dopo il Paraguay anche la Spagna permetterà ai venezuelani di usare il passaporto scaduto per il trattamento di una qualsiasi delle autorizzazioni e dei permessi previsti dai regolamenti sull'immigrazione, a cominciare dall'ingresso e uscita dai due paesi ma anche come documento valido d'identità. In entrambi i casi la misura è prevista vista la circostanza straordinaria che sta vivendo il Paese sudamericano in preda a una crisi umanitaria, economica e politica senza precedenti. 

"Restiamo profondamente grato per questa decisione così importante per una tale grande comunità di cittadini venezuelani in Spagna e partecipare alla chiamata di organizzazioni della società civile venezuelana e le nostre esigenze", ha detto all'agenzia di stampa spagnola Efe Antonio Ecarri, rappresentante personale in Spagna del presidente ad interim, Juan Guaidó. Ecarri ha accusato il presidente chavista Nicolas Maduro di aver posto i venezuelani in una situazione di "totale assenza di difese" negando loro il passaporto. Riuscire a ottenere il passaporto in Venezuela è una questione complicata già da molti anni, anche nei consolati all'estero, ma durante gli anni della crisi dovuta alla fallimentare gestione Maduro, il passaporto venezuelano è diventato una chimera. 

"Per questo motivo il governo della Spagna ha preso questa importante - ha aggiunto Ecarri - tenuto conto anche delle raccomandazioni formulate dall'Alto Commissariato delle Onu per i rifugiati (Unhcr)"

Sulla possibilità che Guaidó possa andare in Spagna presto, Ecarri ha dichiarato: "Speriamo che Guaidò riesca a venire in Europa e che la Spagna sia il primo Paese da visitare, per la sua importanza nelle relazioni dell'intera America latina e per il numero dei venezuelani che vivono qui".

L'Italia in questo senso sarebbe il secondo Paese da visitare, anche per il fatto che Guaidò - a differenza della Spagna guidata dal premier socialista Pedro Sanchez, (che tratta i venezuelani meglio dell'Italia) - non è stato riconosciuto dal governo Lega-M5S del premier Giuseppe Conte. In Spagna vive in esilio l'ex sindaco di Caracas Antonio Ledezma, (nella foto è a sinistra col premier spagnolo), nonostante abbia origini italiane e sua figlia Vanessa viva in Italia. 

La possibilità dell'uso dei passaporti scaduti da parte dei venezuelani fuggiti dal loro Paese o che vivano all'estero per altri motivi dovrebbe essere presa da tutta l'Unione europea e dagli altri paesi che riconoscono Guaidò, Stati Uniti compresi.

 

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