Papa Francesco al Ctg incoraggia il 'turismo lento': sostenibile e solidale

"Se visito una città, è importante che non solo ne conosca i monumenti, ma anche che mi renda conto di quale storia ha dietro di sé, di come i suoi cittadini vivono, di quali sfide cercano di affrontare. Se salgo su una montagna, oltre a mantenermi nei limiti che la natura m'impone, dovrò rispettarla ammirandone la bellezza e tutelandone l'ambiente, creando così come un legame con gli elementi naturali fatto di conoscenza, riconoscenza e valorizzazione". Lo ha detto Papa Francesco ai dirigenti e soci del Centro turistico giovanile (Ctg) in occasione del 70mo anniversario dalla fondazione dell'organizzazione cattolica (nella foto). "Avete saggiamente definito questo modo di viaggiare 'Turismo lento', contrapponendolo a quello di massa, perché promuove la qualità e l'esperienza, la solidarietà e la sostenibilità. Come mascotte di questo turismo attento e costruttivo avete scelto una tartaruga, raffigurata sulla tessera associativa di quest'anno, che con la sua calma determinata ci insegna che la lentezza - se non è frutto di pigrizia - genera attenzione ai luoghi e alle persone, fedeltà alla terra e dedizione ad essa. Ora, proprio la pratica del 'Turismo lento', basata sull'animazione e l'educazione culturale e ambientale, vi aiuta a vivere in modo diverso e più consapevole ogni momento della vita quotidiana, anche quelli di lavoro e di maggiore impegno. Vi auguro dunque di mantenere l'ampiezza dei vostri orizzonti, di vivere gli spazi con la lentezza vigile della tartaruga, e di animare il tempo libero in modo gioioso e gratuito".

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