Venezuela, arrestato Marrero, capo di gabinetto del presidente ad hinterim Guaidò

Roberto Marrero, capo di gabinetto dell'autoproclamato presidente ad interim del Venezuela Juan Guaidò è stato arrestato questa mattina da uomini del servizio di sicurezza di Nicolas Maduro, che lo hanno prelevato con la forza nella sua abitazione. Lo ha annunciato lo stesso Guaidò, spiegando che l'operazione ai danni di Marrero (nella foto è a sinistra di Guaidò) è stata portata a termine nella notte, intorno alle 2 ora venezuelana. Il commando, secondo quanto spiegato, era armato con fucili e una granata. Al momento non è chiaro il luogo in cui Marrero è stato condotto. Guaidò ne ha chiesto "l'immediato rilascio".
Sull'episodio s'è espresso anche il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, in visita in Medio Oriente. "Gli Stati Uniti condannano le incursioni dei servizi di sicurezza di Maduro e la detenzione di Marrero, capo di gabinetto del presidente ad interim Guaidò. Chiediamo il suo rilascio immediato. Riterremo responsabili tutti coloro che sono coinvolti", ha scritto su Twitter il capo italo-americano della diplomazia di Washington. Non potendo toccare Guaidò perché scatenerebbe l'annunciata reazione degli Usa contro il regime chavista, Maduro se la prende col suo più stretto collaboratore, nonché compagno dello stesso partito (socialdemocratico) di Guaidò, Voluntad Popular, lo stesso del leader storico Leopoldo Lopez, agli arresti domiciliari da tempo.

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