Venezuela, Procura generale indaga su Guaidò per sabotaggio elettrico

La Procura generale del Venezuela ha aperto un'inchiesta nei confronti dell'autoproclamato presidente "ad hinterim" e leader dell'opposizione Juan Guaidò, per il suo presunto coinvolgimento nel black-out elettrico che ha colpito il Paese sudamericano giovedì scorso: è quanto pubblica il quotidiano spagnolo "El Mundo".
"La Procura ha aperto una nuova indagine nei confronti del cittadino Juan Gerardo Guaidò Marquez per il suo presunto coinvolgimento nel sabotaggio del Sistema elettrico nazionale", si legge nel comunicato diffuso dalla stessa Procura, guidata da Tarek William Saab. Saab è di fede chavista (nella foto d'archivio in apertura è con l'ex presidente Hugo Chavez, entrambi n camicia rossa, che gli indica un obiettivo), oltre che essere sanzionato da Unione europea e Svizzera. Saab nel 2017 ha sostituito la destituita Luisa Ortega, chavista pentita, costretta all'esilio.
Guaidò ha invece accusato il governo di essere responsabile del black-out, citando gli insufficienti investimenti per la manutenzione degli impianti - per la maggior parte idroelettici - e della rete. "E'chiaro per tutto il Venezuela che la luce arriverà con la fine dell'usurpazione", ha dichiarato il presidente dell'Assemblea nazionale, riconosciuto capo di Stato "ad hinterim" da 50 paesi nel mondo (Italia esclusa). L'elettricità in Venezuela è andata via anche quando Guaidò non era ancora presidente del parlamento di Caracas. Il regime di Nicolas Maduro da parte sua ha più volte parlato di "sabotaggio" condotto grazie agli Stati Uniti e di cui l'opposizione sarebbe complice.

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