Venezuela, veto di Cina e Russia a risoluzione Onu. Guaidò giunto in Paraguay

Russia e Cina hanno opposto il veto alla risoluzione statunitense presentata al Consiglio di sicurezza dell'Onu (nella foto d'apertura, una riunione) e che chiedeva nuove elezioni presidenziali in Venezuela e l'ingresso immediato nel Paese sudamericano in crisi degli aiuti umanitari. Dei 15 membri del Consiglio, Belgio, Francia, GermaniaGran Bretagna, Polonia, Perù, Repubblica Dominicana e Kuwait avevano appoggiato la risoluzione, bocciata anche dal Sudafrica, mentre Indonesia, Guinea Equatoriale e Costa d'Avorio si sono astenute. L'Italia attualmente non è membro non permanente del Consiglio di sicurezza Onu.

Intanto, prosegue il tour sudamericano del presidente ad hinterim del Venezuela Juan Guaidò, arrivato oggi ad Asuncion, per una breve visita in Paraguay, dopo essersi recato negli ultimi giorni in Colombia e in Brasile, dove è stato ricevuto dal presidente Jair Bolsonaro (nella foto a destra).

Ad Asuncion, Guaidò ha ricevuto gli onori di un capo di stato, prima d'incontrare il presidente paraguayano Mario Abdo Benitez, che lo ha riconosciuto come presidente del Venezuela, come altri 50 capi di stato. Dopo l'incontro con Abdo Benitez, Guaido ha ringraziato "il Paraguay per il suo appoggio". .

Dal confine venezuelano con la Colombia giunge l'aggiornamento dei militari che hanno disertato contro Maduro e rifugiatisi nel Paese confinante: a oggi sono saliti a 567 membri, nel quadro degli scontri in corso da giorni al confine per l'ingresso degli aiuti umanitari statunitensi. Lo hanno reso noto i servizi di immigrazione colombiani. Le prime diserzioni si sono registrate nella giornata di sabato, prima che Guaidò si recasse nella zona annunciando di voler guidare di persona l'ingresso dei convogli umanitari pronti da giorni al confine; i camion hanno tuttavia dovuto fare marcia indietro dopo la chiusura delle frontiere decretata dal governo di Nicolas Maduro.

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