Venezuela, Guaidò verso frontiera colombiana. Guerra fra concerti pro e contro

Il presidente autoproclamato del Venezuela Juan Guaidò, leader dell'opposizione, è partito con un gruppo di sostenitori verso la frontiera con la Colombia per tentare di fare entrare in Venezuela gli aiuti umanitari inviati dagli Stati uniti e bloccati dall'esercito fedele al presidente chavista Nicolas Maduro.
"Alcuni deputati dell'Assemblea nazionale (controllata dall'opposizione a Maduro, ndr) accompagneranno il presidente Guaidò nel convoglio", ha indicato un messaggio inviato ai giornalisti dall'ufficio stampa di Guaidò,

"Per mare...per terra... Dobbiamo aprire un corridoio umanitario per farli arrivare", ha detto il leader dell'opposizione davanti a decine di autisti e camionisti riuniti a Caracas per offrire il loro aiuto all'operazione di consegna degli aiuti. Guaidò ha spiegato che brigate di volontari si recheranno in "carovane" in diversi punti dello stato di Tachira alla frontiera con la Colombia e a Bolivar, alla frontiera con il Brasile.

Intanto è guerra di concerti al confine colombiano: dopo quello annunciato da Richard Branson della Virgin pro Guaidò, Maduro risponde con un altro chavista ad appena 300 metri di distanza, sul ponte di Tienditas, in territorio ancora venezuelano.
"Quello che fanno dall'altra parte della frontiera, è un loro problema (...) Noi intendiamo difendere il nostro territorio", ha dichiarato ai giornalisti il responsabile chavista Diaro Vivas, all'ingresso del ponte che garantisce il collegamento tra Urena (Venezuela) e Cucuta (Colombia). Quest'ultimo ha precisato che l'evento musicale ribattezzato "Hands off Venezuela" (giù le mani del Venezuela) si svolgerà su questo ponte e non come annunciato in precedenza su ponte "Simon Bolivar", principale ponte pedonale che collega Cucuta alla città venezuelana di San Antonio. 
Dovrebbe durare tre giorni - venerdì, sabato e domenica - e non due (venerdì, sabato) come indicato in precedenza. 

I due concerti saranno dunque divisi soltanto dal ponte di Tienditas - lungo 280 metri - bloccato da due settimane dalle autorità venezuelane in particolare per mezzo di diversi container. Vivas ha definito una "provocazione" l'iniziativa lanciata dal fondatore della Virgin, per raccogliere donazioni per la popolazione venezuelana, su appello di Guaidò. Diverse star internazionali sono attese, come il britannico Peter Gabriel o gli spagnoli Miguel Bosé e Alejandro Sanz (che su Facebook ha postato la foto a destra, con un cuore dedicato ai venezuelani, quello della sia canzone "Corazon partido"). Maduro rifiuta categoricamente l'ingresso degli aiuti inviati dagli Stati Uniti e che stazionano a Cucuta, riscontrandovi le premesse di un intervento armato per destituirlo. Guaidò, invece, non smette di lanciare appelli all'esercito a far passare questi aiuti e ha promesso che sabato varcheranno i confini, costi quel che costi. Il ministro della Comunicazione del Venezuela Jorge Rodriguez, (nella foto qui a sinistra) ha dichiarato due giorni fa che il 40% degli abitanti di Cucuta vive nella povertà.

 

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=