Battisti subito in Italia grazie a Bolivia ma le destre ringraziano ancora Brasile

Cesare Battisti è, dunque, giunto in Italia stamane a bordo di un aereo della Presidenza del Consiglio italiana (nella foto d'apertura) direttamente dalla Bolivia senza nemmeno passare per il Brasile che aveva emesso il mandato di cattura e concesso l'estradizione verso l'Italia. Decreto emesso quando alla guida del Paese sudamericano c'era ancora Michel Temer. Troppo rischioso far rientrare in Brasile Battisti sia perché vigeva un accordo per l'estradizione a patto che scontasse 30 anni invece che l'ergastolo (che in Brasile non esiste) ma anche per evitare altre eventuali pastoie giuridico-burocratiche brasiliane su cui l'ex "primula rossa" ha fatto leva per anni.

Smentendo il governo brasiliano, che ieri aveva confermato il passaggio nella loro terra del catturato oltreconfine, anche per rientrare in possesso di un latitante che si sono fatti sfuggire stupidamente, la Bolivia governata dal socialista Evo Morales (nella foto a destra mentre alcuni anni fa consegna un omaggio originale a Papa Francesco: una croce a forma di falce e martello) ha confermato col volo di oggi ciò che aveva annunciato ieri e cioè che Battisti ripartiva direttamente dal loro Paese.

E Battisti al governo Morales l'asilo politico lo aveva chiesto eccome: "Nel 2018 s'è verificata un'altra nefasta coincidenza: un governo sovranista in Italia ed un altro di ultradestra in Brasile, il cui presidente eletto è Bolsonaro, il quale pochi giorni dopo la vittoria elettorale ha annunciato pubblicamente che farà ogni sforzo per la mia estradizione. Ancora una volta, sono costretto a chiedere aiuto ad un Paese dai principi democratici, la Bolivia", ha scritto l'ex terrorista rosso al governo socialista di La Paz. Meno male che a ringraziare Morales c'ha pensato, oltre che ieri il guardasigilli grillino Alfonso Bonafede anche formalmente il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, che ha sottolineato al suo omologo Diego Pary "l'efficace e solerte collaborazione che le Autorità boliviane hanno garantito nell'arrestare e nel permettere la rapida espulsione verso l'Italia".

Salvini, invece, continua, anche oggi, a ringraziare solo Bolsonaro (i due nelle foto a sinistra), come un disco incantato. Addirittura con una "lunga, cordiale e costruttiva telefonata" (speriamo l'abbia fatta con Whatsapp"ribadito l`enorme grazie a nome di 60 milioni di italiani per averci permesso di chiudere positivamente la questione Battisti e ci siamo impegnati ad incontrarci presto in Brasile o in Italia per rinsaldare i legami tra i nostri popoli, i nostri governi e la nostra amicizia personale". 

I partiti di destra italiani, Lega ma anche Fratelli d'Italia, continuano a strumentalizzare la vicenza del "comunista" Battisti catturato grazie al "camerata" Bolsonaro che, ripetiamo, sul caso Battisti, nel bene e nel male, non ha fatto assolutamente nulla e lui stess su Twitter non ha potuto che limitarsi ieri alle mere "congratulazioni" all'Italia per l'operazione dei suoi poliziotti. Lega e Fdi hanno strumentalmente ignorato ciò che di straordinario ha fatto la "sinistra" Bolivia (negare l'asilo e rispedirlo subito in Italia, cosa che poteva tranquillamente non fare) e a fare complimenti e omaggi al Brasile, solo da inizio gennaio guidato da Bolsonaro leader dell'estrema destra. 

FdI ieri aveva annunciato un sit-in davanti al Consolato del Brasile a Milano, prima di sapere che Battisti non rientrava dal Brasile ma dalla Bolivia. Tutti avrebbero pensato: rientra dalla Bolivia quindi l'adunata si sposta davanti al Consolato boliviano. E invece no: confermato appuntamento alle 15 a quello brasiliano (nella foto a destra) per esprimere "gratitudine" a Bolsonaro che ha permesso "di far ritornare in Italia il terrorista comunista Battisti". Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, ha definito Bolsonaro addirittura "il vero autore dell'arresto di Battisti" perché capace di imprimere una "svolta politica" rispetto ai passati governi brasiliani.

Meno male che il Partito Democratico si sia svegliato oggi perché ieri con Nicola Zingaretti, ospite a "Mezzora in più" sembrava non aver sentito nulla delle "destre" aberrazioni sul caso Battisti, che è stata la prima domanda di Lucia Annunziata. Oggi sono intervenuti molti esponenti sia del pd sia di Leu. Patrizia Toia, capodelegazione degli eurodeputati, e Monica Cirinnà le più incisive.

"In mezzo a tanti scomposti e zelanti tributi al governo di destra del Brasile voglio precisare che Battisti è stato espulso con totale immediatezza dalla Bolivia dove governa Morales, esponente di punta della sinistra latinoamericana. Senza questo fondamentale contributo saremmo ancora qui ad aspettare", ha detto la Toia. La Cirinnà (nella foto a fianco è con Zingaretti, governatore del lazio e candidato alla segreteria Pd) ha detto che "la soddisfazione per quanto avvenuto non cancella però la preoccupazione per l`ennesimo corto circuito tra giustizia e propaganda cui stiamo assistendo in queste ore: Battisti viene esibito come un trofeo, in spregio ai più elementari principi dello stato costituzionale di diritto", ricordando poi che "l`ombra della propaganda offende la storia e la memoria della sinistra italiana, che il terrorismo l'ha combattuto, salvando la democrazia e pagando un tributo di sangue: penso solo a Guido Rossa. Stupisce che tutto questo avvenga ad opera di chi davvero non può assumersi grandi meriti per ciò che è avvenuto". Infine "Ricordo infatti che la convenzione di estradizione di Battisti è stata firmata dall'ex guardasigilli pd Andrea Orlando"e che "l'espulsione è stata decisa, con estrema rapidità, dal presidente boliviano Morales, che certo non è di destra. Tutto al contrario, le improvvide dichiarazioni di Bolsonaro - ad operazioni in corso, in perfetto stile populista (sembra di rivedere i disinvolti tweet di Salvini, per cui ha ricevuto le pesanti critiche di Armando Spataro) - hanno provocato la fuga di Battisti, e il rischio di perderlo nuovamente".

Ironico il commento del deputato pd Luciano Nobilial comportamento di Salvini che stamane con Bonafede è andato a vedere l'arrivo di Battisti: "È giusto che il ministro dell'Interno sia a Ciampino ad accogliere un criminale che torna in Italia per scontare la sua pena. Quando invece i 49 milioni rubati dalla Lega agli italiani torneranno dal Lussemburgo spero che ad accoglierli ci sia il ministro dell'Economia": Il povero Giovanni Tria.

 

 

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