Brasile, emesso mandato Interpol per Cesare Battisti. Potrebbe essere in Bolivia

Il ministro uscente della Pubblica sicurezza del Brasile, Raul Jugmann, ha detto di non avere dubbi sul fatto che la polizia federale brasiliana rintraccerà Cesare Battisti, latitante  da venerdì scorso quando il presidente brasiliano uscente, Michel Temer, ha firmato (un po' troppo tardi) il decreto per la sua estradizione in Italia , a seguito dell'ordinanza di custodia emessa dalla Corte suprema federale di Brasilia.
"Non ho il minimo dubbio che finirà per essere trovato - ha detto Jungmann - E' possibile che sia uscito dal Paese o che sia ancora qui. La polizia federale sta lavorando molto duramente. È già stato emesso un avviso dell'Interpol".
Secondo il giurista Walter Maierovitch, commentatore della radio brasiliana Cbn, Battisti (nelle immagini d'apertura, alcune sue foto segnaletiche su come potrebbe essere travestito) può essersi riufugiato in Bolivia, dove potrebbe contare sulla simpatia del vicepresidente socialista (ed ex guerrigliero) Alvaro Garcia Lineira (nella foto a fianco, è a sinistra col presidente Evo Morales).

Strano paese il Brasile: una certa magistratura verdeoro ha messo in tutta fretta in carcere il suo più popolare ex presidente Luis Inacio Lula da Silva e un'altra ha permesso invece a Battisti di girare libero per il più grande Paese dell'America latina. L'ex terrorista rosso è rimasto a lungo in Brasile (dopo anni in Messico e Francia, da dove era già scappato nel 2004) proprio grazie all'estradizione negata da Lula come ultimo atto del suo mandato presidenziale. Nemmeno un braccialetto elettronico eppure si sapeva da tempo, da quando presidente è diventato Michel Temer, che Battisti sarebbe prima o poi stato estradato in Italia, dove deve scontare l'ergastolo per quattro omicidi commessi negli anni 70 "di piombo".

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