Cina, una donna il terzo cittadino canadese arrestato per ritorsione Lady Huawei

E' una donna accusata di aver lavorato illegalmente il terzo cittadino canadese arrestato in Cina in meno di due settimane. Lo ha annunciato il Ministero cinese degli Esteri. La donna canadese, Sarah McIver, è passibile di "sanzioni amministrative" secondo la portavoce del dicastero Hua Chunying. Il Canada ha confermato ieri questa terza detenzione, sostenendo che non vi è collegamento con l'arresto in Canada di Meng Wanzhou, top manager del gruppo cinese Huawei e figlia del fondatore del colosso delle telecomunicazioni, a cui sono seguiti gli arresti di altri due canadesi. Ma è ovvio che non è così: la ritorsione ci sta tutta e un regime come quello cinese può trovare irregolarità a qualsiasi cittadino straniero e nazionale. La Weng è stata fermata a Vancouver il 1 dicembre scorso ed è stata poi rilasciata su cauzione da 10 milioni di dollari canadesi (circa 6,6 milioni di euro).

Nella foto i presidenti di Canada e Cina Justin Trudeau e Xi Jinping.

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