Cuba, no a matrimonio gay in Costituzione: 'Il popolo è contrario'

Cuba ha rinunciato a includere nella sua nuova Costituzione i cambiamenti che aprono la strada al matrimonio tra persone dello stesso sesso, a causa dell'opposizione della maggioranza dei cittadini consultati su questo tema: lo ha annunciato un rappresentante del governo. "Il progetto di Costituzione di Cuba non definirà quali persone formano un matrimonio", ha dichiarato il segretario del Consiglio di Stato, Homero Acosta (nella foto sotto, è a destra col presidente Miguel Diaz-Canel).
La commissione incaricata di redigere la nuova costituzione è guidata dall'ex presidente e leader del Partito comunista di Cuba, Raul Castro, padre di Mariela Castro, direttrice del Centro nazionale di educazione sessuale, impegnata in prima linea per il pieno riconoscimenti dei diritti della comunità Lgbt. Nei primi anni dopo la vittoria della rivoluzione del 1959, gli omosessuali vennero abusati a Cuba, fatti per i quali il "Lider maximo" Fidel Castro (scomparso due anni fa) si scusò personalmente. Il sistema sanitario cubano permette già da 10 anni il cambio di sesso gratuito e da più tempo sono consentiti locali pubblici riservati agli omosessuali che sono riconosciuti anche artisticamente.
La proposta originale nella bozza della nuova Costituzione era di definire il matrimonio come unione "tra due persone", sostituendo la formula attuale, risalente al 1976, che lo descrive come unione "tra un uomo e una donna". La bozza è stata sottoposta al dibattito cittadino tra agosto e novembre. E il punto che apre la strada al matrimonio tra persone dello stesso sesso è stato il più discusso. "L'articolo 68 è stato il più dibattuto dai cittadini durante la consultazione popolare nel 66% degli incontri organizzati", ha indicato l'Assemblea nazionale su Twitter. "Dei 192408 pareri espressi, 158376 propongono di sostituire la proposta (contenuta nel testo) con (la formulazione) attualmente in vigore". Alla luce di questa situazione, la Commissione incaricata di redigere il progetto di Costituzione è del parere che la formula proposta debba essere rimossa dal testo "al fine di rispettare tutte le opinioni. Il matrimonio è un'istituzione sociale e giuridica e la legge definirà il resto degli elementi", ha aggiunto l'Assemblea.

Le prime nozze "gay" a Cuba sono state quelle nel 2011 fra la transessuale Wendy Iriepa, che ha cambiato sesso legalmente a L'Avana, e Ignacio Estrada, attivista per i diritti gay. Testimone delle nozze fu la blogger e attivista dissidente Yoani Sanchez (nella foto d'apertura, è a sinistra con gli sposi). La coppia vive oggi a Miami (Stati Uniti).

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=