Olanda, Tribunale dice no a 70enne che vuole 20 anni in meno all'anagrafe

Un tribunale olandese ha respinto oggi il tentativo di un uomo che si autodefinisce "Giovane Dio", che a poco meno del suo 70esimo compleanno ha fatto domanda per ridurre la sua età di 20 anni al fine di migliorare le sue prospettive nella vita e nell'amore. In un caso senza precedenti, la Corte distrettuale di Arnhem ha dichiarato al "guru della positività" Emile Ratelband (nella foto) che non aderirà alla sua richiesta di spostare la sua data di nascita due decenni dopo, l'11 marzo 1969. "Il signor Ratelband è libero di sentirsi di 20 anni più giovane della sua vera età e di agire di conseguenza - hanno detto i giudici - Ma modificare la sua data di nascita causerebbe 20 anni di sparizione dal registro delle nascite, decessi, matrimoni e associazioni registrate", ha detto la corte, aggiungendo che "questo avrebbe una serie di implicazioni legali e sociali indesiderabili".
Ratelband, un noto motivatore che si è specializzato in "autocoscienza", in precedenza ha detto di sentirsi discriminato a causa dei suoi anni. "Sono un giovane dio, posso avere tutte le ragazze che voglio, ma non dopo che gli ho detto che ho 69 anni - ha recentemente dichiarato all'agenzia di stampa France Presse - Mi sento giovane, sono in gran forma e voglio che questo sia legalmente riconosciuto perché mi sento maltrattato, offeso e discriminato a causa della mia età", ha detto Ratelband mentre portava il caso in tribunale. Ma i giudici di Arnhem ha spento le sue speranze, anche se "hanno riconosciuto che c'era una tendenza nella società per le persone a sentirsi in forma e in buona salute più a lungo, non considerano questo come un argomento valido per modificare la data di nascita di una persona", come ha detto la corte in una nota.

Una notizia che segue quella della scorsa settimana (che dovrebbe consolare Ratelband): i geriatri hanno affermato che ormai l'uomo diventa anziano a 75 anni.

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