Sisma Indonesia, da Venezuela aiuti per 10 milioni di dollari (forse in bolivares)

Al dramma si mischia la farsa: il presidente del disastrato Venezuela, Nicolas Maduro, ha annunciato una donazione di 10 milioni di dollari all'Indonesia dopo il terremoto e lo tsunami che hanno provocato oltre 1400 morti nel Paese asiatico. L'aiuto è stato motivato da Maduro (nella foto è a destra, con l'ambasciatore indonesiamo a Caracas, Mochammad Luthfie Witto'eng) "per affrontare l'emergenza" e dimostra "la solidarietà della rivoluzione bolivariana", ha twittato il ministro degli Esteri Jorge ArreazaSecondo la vicepresidente Delcy Rodriguez, le somme in questione provengono da un "Fondo di solidarietà" che innanzitutto dovrebbe essere tirati fuori, se esiste, per sfamare il popolo venezuelano, costretto a un esodo biblico verso i paesi limitrofi e - chi può permetterselo - anche verso Stati Uniti ed Europa. Il Venezuela sta attraversando una crisi economica senza precedenti  nella storia mondiale e circa 1,9 milioni di persone hanno lasciato il Paese sudamericano dal 2015 secondo le Nazioni Unite (Onu). La decisione di aiutare l'Indonesia - ammesso che ci siano veramente i fondi disponibili (in bolivares certamente sì perché la stampa della moneta venezuelana è quasi quotidiana vista l'inflazione a oltre il milione per cento) - è stata fortemente criticata dall'opposizione. "Nessun presidente dovrebbe disporre delle risorse del Paese come se fossero di sua proprietà", ha detto il deputato José Guerra. Ma forse i fondi a cui Maduro si riferisce sono quelli già trasferiti all'estero dai leader del regime chavista e oggetto di sanzioni e pignoramenti da parte di Usa, Unione europea e altre nazioni. Magari per poter dire: "Volevamo aiutare l'Indonesia ma ce li hanno sequestrati".

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