Onu su Venezuela, Trump annuncia sanzioni e golpe. Moreno dispensa vaccini

Donald Trump ha affermato a margine dell'Assemblea generale Onu (riunita a New York, negli Stati Uniti) che il presidente venezuelano Nicolas Maduro potrebbe essere "rovesciato molto rapidamente" dall'esercito del Venezuela. "E' un regime che potrebbe essere francamente rovesciato molto rapidamente dall'esercito, se i militari decidessero di farlo", ha dichiarato ai giornalisti al Palazzo di Vetro. In Venezuela è in corso una "tragedia umana" ha aggiunto il capo della Casa Bianca; per questo "chiediamo alle nazioni qui presenti di unirsi a noi nel chiedere che venga ristabilita la democrazia", mettendo fine al regime chavista. Trump ha poi annunciato "ulteriori sanzioni contro il regime repressivo". Poco prima del discorso, il dipartimento del Tesoro annunciava altre sanzioni, questa volta contro quattro persone molto vicine a Maduro, tra cui la first lady, Cilia Adela Flores. Gli altri sanzionati son la vicepresidente Delcy Rodriguez (nella foto a fianco è a destra, con Maduro e la moglie), sanzionata pure dall'Unione europea. I loro beni in territorio americano sono congelati nei termini di queste sanzioni. "Maduro si appoggia sui suoi collaboratori per mantenere la sua presa sul potere mentre il suo regime saccheggia sistematicamente ciò che resta della ricchezza del Venezuela", ha affermato il segretario americano al Tesoro Steven Mnuchin nel comunicato. 

Sempre dall'Onu il presidente dell'Ecuador Lenin Moreno, ha invocato "solidarietà" dai paesi sudamericani verso i venezuelani che hanno dovuto lasciare il loro Paese e ha invitato il governo e la gente del Venezuela un "dialogo franco e inclusivo per risolvere la crisi. Nessuno lascia la terra amata di propria volontà - ha detto il presidente socialista - in Ecuador riceviamo ogni giorno almeno seimila fratelli venezuelani. I bambini sono dotati di morbillo, difterite e poliomielite. Donne incinte che non hanno mai fatto un controllo. Ci siamo impegnati con più di 50mila vaccini per i bambini", ha rivelato Moreno che ha parlato della "più grande diaspora nella storia" del continente. "Abbiamo esortato il governo venezuelano e le persone a risolvere la loro crisi" ma "non vogliamo che i nostri paesi si limitino solo a dichiarazioni diplomatiche: vogliamo che un'azione continentale trovi una soluzione strutturale ai problemi del popolo fraterno del Venezuela".

Nella foto d'apertura, Moreno è il secondo da sinistra alle cena di gala seguito dal premier giapponese Shinzo Abe e Trump.

 

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