Argentina, Macri: sos a Fmi. 'Default scongiurato'. Proteste contro austerità

Insolvenza scongiurata in Argentina: lo ha assicurato il presidente Mauricio Macri, annunciando l'imminente versamento di aiuti supplementari da parte del Fondo monetario internazionale (Fmi). "Riceveremo maggiori aiuti - ha detto il capo dello Stato di origini italiane durante un evento organizzato dall'agenzia di stampa multimediale Bloomberg a New York (Stati Uniti) - anche se non posso dire quanto perché stiamo ancora negoziando. Non c'è verso che l'Argentina sia insolvente".

Intanto a Buenos Aires decine di migliaia di persone hanno manifestato ieri in occasione dello sciopero generale previsto per oggi contro il bilancio di austerità che Macri (nella foto qui sotto a destra col direttore dell'Fmi, la francese Christine Lagarde) ha annunciato per poter ottenere i finanziamenti dell'Fmi. 

Al suono di tamburi ed esponendo striscioni con le scritte "No all'Fmi", i manifestanti si sono riuniti nella centralissima Plaza de Mayo di fronte al palazzo presidenziale Casa Rosada.
Il governo di centro-destra di Macri lo scorso giugno aveva raggiunto un prestito triennale da 50 miliardi di dollari dall'Fmi per far fronte alla crisi valutaria che ha visto il peso argentino perdere la metà del suo valore rispetto al dollaro quest'anno. L'Argentina sta attualmente negoziando un'estensione di quell'accordo e Macri ha detto che il suo governo ha ricevuto assicurazioni per ulteriori finanziamenti. 
Secondo gli analisti dicono che il governo vuole ottenere più flessibilità per accedere ai fondi prima del previsto e aumentare la quantità disponibile per alleviare le preoccupazioni degli investitori. Un portavoce del Fondo ha affermato che la proposta di bilancio presentata da Macri è un elemento chiave delle riforme necessarie per ottenere un nuovo pacchetto di prestiti, aggiungendo che non c'è ancora un calendario per l'erogazione degli aiuti.

Alcuni servizi pubblici, come scuole, ospedali e uffici della pubblica amministrazione, hanno già chiuso prima dello sciopero generale di oggi. Oggi si fermeranno i trasporti pubblici, chiuderanno le banche e i controllori del traffico aereo sospenderanno l'attività.

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