Colombia: non possiamo far fronte da soli a migranti Venezuela

La Colombia non è in grado di far fronte da sola all'arrivo di decine di migliaia di migranti venezuelani in fuga dal loro Paese in crisi (nella foto, una delle frontiere invase). Lo ha dichiarato il nuovo capo della diplomazia colombiana Carlos Holmes Trujillo.

"La Colombia non può far fronte a questa situazione da sola, abbiamo fatto enormi sforzi negli ultimi tempi e continueremo ma la dimensione della crisi è tale che non abbiamo la capacità di fronteggiarla" da soli, ha avvertito Trujillo al microfono di Caracol Radio. 

Fra le misure che il governo colombiano chiede figurano: la creazione di un fondo multilaterale d'urgenza e la nomina di un alto funzionario dell'Onu per coordinare le azioni dei Paesi dell'America latina. "Si tratta di un problena che ci colpisce come Paese ma è una crisi che concerne l'intera regione per l'ampiezza dell'afflusso", ha aggiunto il ministro (nella foto a destra). I venezuelani, strangolati dalla crisi economica, non riescono a procurarsi beni di prima necessità, farmaci e prodotti alimentari. Secondo l'Onu, sui 2,3 milioni di venezuelani che vivono all'estero, più di 1,6 milioni sono fuggiti dal 2015. La Colombia, che condivide 2200 chilometri di frontiera col Venezuela, ha ricevuto negli ultimi anni più di un milione di persone dal vicino, di cui 820mila hanno regolarizzato la loro situazione.

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