In Australia si può avere una terza identità sessuale certificata

In quanto a identità sessuale, in Australia d'ora in poi esiste anche la terza opzione: "maschile", "femminile" e "non specifico". L'alta corte d'Australia ha conferito, infatti, in via definitiva il riconoscimento legale alle persone che non s'identificano all'anagrafe né come uomo né come donna. La Corte ha stabilito che la legge sulla registrazione dei dati di stato civile "ammette che una persona può essere non maschio e non femmina, e quindi consente la registrazione del sesso di una persona come 'non specifico'". La decisione segue un'azione legale avviata contro l'anagrafe di Sydney da Norrie May-Welby, 62 anni (foto), che aveva chiesto un certificato di 'sesso non specifico'. Norrie, infatti, s'identifica come 'neutro' perché in principio era un uomo, originario della Scozia che nel 1989 ha cambiato sesso e, quindi, ha un attestato che lo dichiara di sesso femminile. Dopo l'operazione, però "non si sentiva più a suo agio con un'identità unicamente femminile" e per questo ha deciso di "non avere un'identità sessuale". Nel 2010 Norrie è diventata la prima persona in Australia a non essere né uomo né donna di fronte alle autorità, con una formale registrazione all'anagrafe che gli aveva emesso un certificato di nascita con 'sesso non precisato'. Quattro mesi più tardi, tuttavia, lo stesso ufficio aveva annullato il certificato, dopo aver ricevuto consulenza legale secondo cui la descrizione non era valida, dando origine a una battaglia legale risoltasi oggi a favore di Norrie. La comunità transgender e intersex ha accolto positivamente il verdetto: "L'alta corte è il più alto tribunale che abbiamo, e ha riconosciuto in modo molto chiaro che nella comunità vi sono persone con identità di genere non binaria, che hanno diritto di essere riconosciute legalmente", ha detto Sam Rutheford dell'organizzazione "A gender agenda".

 

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