Venezuela protesta per 'fastidiose' sanzioni della Svizzera: 'subordinata a Ue e Usa'

Il Venezuela ha protestato ufficialmente ieri con la Svizzera per le sanzioni recentemente imposte da questo Paese contro sette alti funzionari venezuelani, a cui è stato vietato l'ingresso e il transito sul territorio svizzero. Queste sanzioni (che danno evidentemente molto fastidio), provenienti da un Paese "storicamente neutrale" come la Svizzera, non creeranno le "condizioni del dialogo" e "rafforzeranno le posizioni estremiste che cercano soluzioni violente", ha affermato il capo della diplomazia di Caracas, Jorge Arreaza, in una lettera all'incaricato d'affari svizzero in Venezuela.
La decisione delle autorità svizzere, annunciata il 28 marzo, mostra la loro "subordinazione ai paesi membri dell'Unione europea e al governo degli Stati Uniti", che a loro volta hanno imposto sanzioni al regime di Nicolas Maduro, secondo Arreaza (ex vicepresidente del Paese sudamericano fino a gennaio 2016 e ministro anche ai tempi di Hugo Chavez), che non è sanzionato. Tra i funzionari interessati dalle sanzioni svizzere c'è il presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana, Diosdado Cabello (nella foto è a sinistra di Maduro, seguito da Arreaza), considerato il numero due del regime, il presidente della Corte suprema, Maikel Moreno, e il ministro dell'Interno, Nestor Riverol.

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