Scozia, tribunale ammette ricorso per Corte europea contro Brexit

Un tribunale scozzese ha la facoltà di esaminare una petizione sostenuta da un gruppo di politici secondo la quale il Regno Unito sarebbe in grado di abbandonare unilateralmente la Brexit senza l'autorizzazione di altri Stati membri dell'Unione europea. Lo ha stabilito un panel di tre giudici guidati dal più alto magistrato di Scozia, Lord Carloway (nella foto d'apertura), sottolineando che la questione sollevata dal gruppo è "di grande importanza". Lo scrive il quotidiano "The Guardian". Il gruppo che include esponenti del Labour (laburisti), dei Verdi scozzesi, del Partito nazionale scozzere e dei Liberal democratici, vuole che la Corte europea di giustizia emetta una sentenza che stabilisca in via definitiva se il Regno Unito può effettivamente unilateralmente ritirare la lettera in cui invocava l'articolo 50 che ha innescato il processo della Brexit. Il gruppo, che per rivolgersi alla Corte di giustizia ha bisogno dell'ok di un tribunale scozzese, sostiene che il governo britannico e la commissione europea sbagliano quando insistono sul fatto che il processo innescato dall'articolo 50 possa essere abbandonato solo se tutti gli altri 27 membri dell'Ue vi acconsentono. Ritiene che i trattati Ue non contemplino questa condizione. 

Mentre nel Regno Unito ha vinto il "sì" (leave) all'uscita dall'Ue, in Scozia hanno prevalso in "no" e la premier scozzese Nicola Sturgeon è dal primo giorno dopo il referendum al lavoro per trovare una soluzione per far rimanere la Scozia nell'Ue o perlomeno nel mercato unico.

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