Cuba, morto suicida 'Fidelito', il primo figlio di Fidel Castro

Fidel Castro Diaz-Balart, figlio maggiore dell'ex presidente Fidel Castro, s'è suicidato ieri all'età di 68 anni. L'ha annunciato la stampa ufficiale cubana. "Il dottore in scienze Fidel Castro Diaz-Balart, che era seguito da diversi mesi da un gruppo di medici a causa di uno stato di profonda depressione, ha messo fine ai suoi giorni oggi primo febbraio, in mattinata", ha annunciato il quotidiano ufficiale "Granma".

"Fidelito", come era conosciuto nell'isola caraibica, era stato inizialmente ricoverato per le sue condizioni e allora aveva continuato a essere seguito, domiciliarmente. Nato il primo settembre 1949, era figlio del primo matrimonio (1948) del leader rivoluzionario con Mirta Diaz-Balart (nella foto col figlio suicida). La madre, 89 anni, è tornata a vivere a Cuba nel 2002 dopo essere stata negli Stati Uniti e prima ancora in Spagna dopo il divorzio nel 1955 dal "lider maximo" della Rivoluzione cubana. 

Da bambino (nella foto a destra col padre), dopo la separazione, fu affidato alla madre, mentre il padre era in esilio in Messico, durante il regime di Fulgencio Batista a Cuba. La Diaz-Balart s'innamorò di Castro nonostante la sua famiglia fosse batistiana e, ovviamente diventò oppositrice del regime castrista, scappando dal Paese diventato comunista. Durante l'esilio messicano, Castro senior approfittò di un viaggio di Fidelito per farlo rapire e rientrare a Cuba con la Rivoluzione. "Fidelito" era diventato uno scienziato educato nell'Unione sovietica e aveva contribuito allo sviluppo del programma nucleare civile del Paese caraibico. E' stato vicepresidente dell'Accademia delle scienze di Cuba e consigliere scientifico del governo.

La notizia della morte per suicidio del primogenito di Fidel Castro è la conferma del profondo cambiamento in corso a Cuba: fino a pochi anni fa la stampa avrebbe dato la notizia della morte ma non del suicidio.

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