Usa, arriva alla Corte Suprema una torta rifiutata per un matrimonio gay

La Corte suprema degli Stati Uniti ha appena iniziato a esaminare il ricorso di un pasticcere del Colorado, che perso una causa nei primi due gradi di giudizio perché s'è rifiutato di confezionare una torta nuziale per una coppia gay, sostenendo che la loro scelta andava contro i suoi principi religiosi. Il ricorso fa riferimento alla libertà di religione ed è promosso da Jack Phillips, proprietario di Masterpiece Cakeshop di Lakewood, in Colorado, vero artista del settore (nella foto d'apertura mentre crea una delle sue torte). Phillips è stato ritenuto responsabile di discriminazione in una causa civile promossa da Charlie CraigDavid Mullins (nella foto sotto il giorno del matrimonio), i due gay, e per questo motivo ha deciso di portare il caso alla Corte suprema. La coppia aveva fatto ricorso alla Commissione diritti civili del Colorado, che aveva stabilito che Phillips aveva violato una legge anti-discriminazione statale. Il pasticcere aveva fatto a sua volta ricorso alla Corte d'appello del Colorado, sostenendo che la richiesta di fornire una torta nuziale alla coppia violava il suo diritto costituzionale alla libertà di parole e al libero esercizio della religione. La Corte d'appello ha stabilito che la legge anti-discriminazione è neutrale, applicabile in linea generale e non obbliga Masterpiece a "sostenere un punto di vista religioso particolare". Semplicemente impedisce a Phillips di escludere potenziali clienti sulla base dell'orientamento sessuale.

Ma il caso è soprattutto un importante prova per capire quale sia ora la linea della Corte suprema Usa, che due anni fa aveva legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso negli Stati Uniti. Alcuni attivisti per i diritti gay temono che se i nove giudici dovessero dare ragione a Phillips segnalerebbero una retromarcia rispetto alla storica decisione del 2015. Inoltre fornirebbero un precedente a chi intende invocare la loro libertà di religione per negare servizi a coppie omosessuali.
La vicenda risale al 2012, quando la coppia si presentò nel negozio di Phillips per chiedere la torta nuziale. In quel periodo i matrimoni gay non erano ancora legali in Colorado.

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