Minniti: meno omicidi ma più donne vittime, autore straniero 13%

"Dal 2011 al 2017 c'è stata una significativa diminuzione degli omicidi: da 554 omicidi in generale in Italia nel 2011, si è passati a 400 nel 2016 e a 258 nel 2017, un trend negativo molto consolidato. In questo ambito è altrettanto consolidato il trend degli omicidi in ambito familiare: da 204 nel 2011, a 152 nel 2016, a 86 nel 2017. Ma se guardiamo i dati, vediamo che addirittura in questo tipo di reato abbiamo una significativo aumento delle vittime di sesso femminile nel 2016 e 2017: nel 2011 erano il 61%, nel 2016 sono il 73% e in questi primi nove mesi del 2017, al 30 settembre, sono il 71%, 61 donne su 86 omicidi avvenuti in ambito familiare". Sono alcuni dei dati resi noti dal ministro dell'Interno Marco Minniti, ascoltato al Senato dalla Commissione di inchiesta sul Femminicidio.

"Tutte le statistiche su questo tipo di reati - ha ricordato Minniti - hanno una zona oscura, non facilmente superabile, che sta nel fatto che denunciare è sempre un percorso complicato, ma anche da questo punto di vista si sono fatti passi in avanti importanti. Un dato che mi lascia particolarmente preoccupato è che diminuiscono i reati, ma rimane inalterato e in alcuni casi aumenta il fatto che questi reati vengano perpetrati contro le donne: appare come una costante che a mio avviso è inaccettabile. Il 65% delle motivazioni di questi omicidi è insieme di carattere passionale o rancori personali, che a volte finiscono per diventare 'futili motivi' per la legge, in un quadro che tra il 2011 e il 2016 è significativamente mutato: nel 2011 c'era una prevalenza della componente passionale, fino ad arrivare quasi al 47%, mentre nel 2017 c'è un aumento della componente di rancori e liti di carattere personale, al punto tale che nel 2016 si arriva al 38% del complesso degli omicidi.

"Nel 2017 - prosegue il ministro (nella foto a destra) - l'età media di vittime e autori è intorno ai 50 anni, nel 30% dei casi le vittime hanno un'età inferiore ai 40 anni, nel 18% la vittima è di nazionalità straniera. Fra gli autori dei delitti, più del 20% l'autore ha un'età inferiore ai 30 anni. Nel 13,5% dei casi l'autore è di nazionalità straniera. Il fenomeno ha una diffusione omogenea su tutto il territorio nazionale". Minniti ha poi ricordato i progressi storici fatti dal nostro Paese: "Nel 2013, con il recepimento della Convenzione di Istanbul e l'approvazione del decreto 93, l'Italia ha fatto un importantissimo passo in avanti, che segna il compimento di un lungo percorso legislativo del nostro Paese su questi temi, iniziato nel 1968 con l'abolizione del reato di adulterio" e arriva "al 2009 quando viene introdotto il reato di stalking. Un percorso lungo, quasi una vita. In queste date si vede l'evoluzione di una società, i profondi cambiamenti che hanno attraversato l'Italia. Nel 2013 viene introdotto il principio della violenza domestica e della violenza assistita. Anche qui si fanno ulteriori passi avanti nella consapevolezza dei problemi e nella capacità di costruire figure giuridiche capaci di comprendere le sfaccettature di queste questioni".

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