Obama in selezione giuria 'popolare'. Lo riconoscono pure le pecore

L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama s'è dovuto presentare in un tribunale della sua città, Chicago, per partecipare alla selezione che porterà alla formazione di una giuria popolare (può capitare a ogni cittadino americano)Qualora dovesse essere selezionato, Obama (che ha insegnato Diritto in passato) riceverà il compenso stabilito per legge per ciò che in America prende il nome di "jury duty" (dovere della giuria): 17 dollari e 20 centesimi al giorno. Il predecessore di Donald Trump non è l'unico presidente ad aver adempiuto a un dovere che prima o poi può toccare a qualunque cittadino Usa, e che tanti tentano di evitare accampando scuse. George Bush junior, per esempio, si presentò a una convocazione a Dallas nel 2015, ma alla fine non fu scelto come membro della giuria.
Chicago, che per tanti anni è stata casa per Barack e Michelle Obama, ha già avuto una giurista molto celebre: nel 2004, infatti, la super star della televisione americana Oprah Winfrey (nella foto d'apertura con Obama) fu sorteggiata per far parte della giuria in un processo per omicidio che terminò con una condanna. Gli Obama continuano ad abitare a Washington anche dopo la fine del secondo mandato presidenziale (questo per permettere alla secondogenita Sasha di terminare il liceo), ma possiedono ancora una casa a Chicago.

Nel frattempo è uscita una notizia curiosa su Obama: il presidente più votato della storia degli Stati Uniti è talmente popolare che viene riconosciuto anche dalle pecore dopo essere stato visto più volte su una foto. Lo afferma uno studio pubblicato sulla Royal society open science"Si sapeva già che le pecore erano capaci di riconoscere delle persone. In particolare quelle che vivono in piccoli greggi riescono facilmente a distinguere il padrone da un estraneo -spiega Jennifer Morton, dell'Università britannica di Cambridge, co-autore dello studio - Ma che abbiano la capacità di imparare a riconoscere una persona da una foto bidimensionale è sorprendente perché questo richiede un processo cerebrale complesso".

I ricercatori del dipartimento di fisiologia e neuroscienze dell'Università inglese hanno addestrato otto pecore femmine a riconoscere i volti di alcuni vip mostrandole delle foto di un computer più volte di seguito. Oltre all'immagine di Obama e quella dell'attrice Emma Watson (divenuta celebre per il suo ruolo nei film della serie "Harry Potter"), le pecore si sono viste sottoporre il ritratto della britannica Fiona Bruce, nota presentatrice, e quello dell'attore e produttore americano, Jake Gyllenhaal"Abbiamo scelto queste persone perché c'erano molte immagini disponibili su internet di fronte o da diverse angolazioni - precisa Morton - Ed eravamo certi che le nostre pecore non avevano mai avuto l'occasione di incontrarle!". Le pecore avevano il diritto ad una ricompensa (del cibo) tutte le volte che riuscivano a distinguere la fotografia del vip di turno da quella di un oggetto o di una persona sconosciuta che appariva su uno schermo vicino. Per le foto di faccia, le pecore hanno centrato il test otto volte su dieci. Per le foto in cui il volto era girato in una direzione, la loro performance è crollata al 66%, "quasi come quella di un umano nella stessa situazione - affermano i ricercatori - Le pecore sono capaci di processare informazioni su un volto umano senza aver bisogno di una 'persona reale' in 3D"I ricercatori hanno infine mostrato ai ruminanti una immagine del loro allevatore abituale che non avevano mai visto in foto, accanto a quella di uno sconosciuto. Dopo una certa confusione iniziale, gli animali hanno scelto l'immagine del loro allevatore nel 72% dei casi. "Tutto ciò dimostra che le pecore possiedono capacità di riconoscimento facciale paragonabile a quelle degli umani e dei primati non umani".

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