Saviano torna sul Venezuela: "Farsa Costituente per impedire elezioni"

Lo scrittore Roberto Saviano torna a occuparsi del Venezuela, come fece tre anni fa, quando dalle colonne del settimanale "L'Espresso" invitò i "tiepidi" italiani a "indignarsi" su ciò che stava accadendo già da allora nel Paese sudamericano in preda a una crisi economica sociale e politica senza precedenti. "Tutta la mia solidarietà a chi in Venezuela sta contrastando la dittatura chavista di Nicolas Maduro - scrive questa volta sulla sua pagina Facebook lo scrittore napoletano (nella foto d'apertura) -  La farsa delle elezioni dell'Assemblea costituente (ci sono prove che i dati di affluenza alle urne siano stati manipolati) è il modo che ha il governo venezuelano per blindare se stesso al potere e impedire delle libere elezioni. Gli arresti dell'opposizione, le continue minacce, un Paese in miseria sono la prova del fallimento del governo Maduro.
"Le accuse di narcotraffico a due dirigenti (Diosdado Cabello e Tareck El Aissami, nella foto a destra) non possono essere liquidate solo come 'balle dei gringos'. Il popolo venezuelano ha vissuto l'illusione che Hugo Chavez potesse costruire un Paese autonomo dalle pressioni delle grandi compagnie petrolifere americane e potesse iniziare un nuovo percorso di giustizia lontano dalla corruzione abituale. E invece il chavismo non ha portato affatto a questi risultati. Ha portato a una nuova casta corrotta e potente, a un'egemonia della comunicazione, a violenza nelle strade, a dissidenti in galera. Già so che verrò attaccato da tutti i solerti sostenitori di Maduro in Italia (ebbene sì, ce ne sono, così come ce ne sono di Bashar Al-Assad, e spesso farebbero ridere anche i diretti interessati). Chiedo ai miei lettori di non cadere nel solito assioma 'stai con Maduro o con Donald Trump?, 'Stai con Assad o con l'Isis?'. Non fatevi schiacciare dentro queste gabbie. Queste dicotomie sono solo furbizie. Quello che bisogna fare è capire la complessità della realtà e cercare di difendere sempre le libertà e i diritti. Questo mio messaggio di solidarietà va anche a chi cerca di capire quello che sta succedendo in Venezuela contro tutta quella massa che parla di cospirazione, di ingerenze dei gringos e del Fondo monetario internazionale. La realtà è complessa, ma quello che oggi chiedo è libertà per tutti i detenuti politici dissidenti e libere elezioni in Venezuela. Solo la democrazia può salvare il Paese dal disastro in cui si trova". 

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