Ragazzo non assunto perché nero ricevuto alla Camera dalla Boldrini

Paolo Grottanelli, il ragazzo italo-brasiliano (nella foto d'apertura) cui è stato revocato il contratto di lavoro nell'albergo di Cervia (Ravenna) a causa del colore della pelle, è stato invitato alla Camera dei deputati con la sua famiglia dalla presidente Laura Boldrini.

"Un albergatore di Cervia ha deciso di non assumere più, al contrario di quanto aveva già concordato con lui, un ragazzo di Milano. Motivo? Ha la pelle nera. Può il nostro Paese, nel 2017, accettare che a un proprio cittadino venga impedito di lavorare perché è nero? Io penso - ha argomentato la Boldrini- proprio di no. Per questo ho deciso di invitare Paolo e la sua famiglia a Montecitorio. Qui sono benvenuti. Qui tutti gli italiani sono benvenuti, a prescindere dal colore della pelle.

Il fatto è stato denunciato dalla Filcams-Cgil di Ravenna che sta preparando una vertenza per accompagnare in tribunale il giovane italo-brasiliano. Il fatto, secondo quanto riferiscono Manuela Trancossi della segreteria provinciale della Cgil e Paolo Bragaglia dell'ufficio vertenze del sindacato, risale al 18 giugno scorso quando il lavoratore, dopo avere inviato via e-mail la copia della carta d'identità necessaria a perfezionare il contratto di assunzione per il quale c'era già un accordo, ha ricevuto un messaggio, via sms (nella foto a destra), col quale il datore di lavoro rifiutava l'assunzione per questioni di presunte "mentalità" della clientela. Come se gli italiani non siano abituati a vedere nelle sale dei ristoranti e bar persone dalla pelle anche più scura di Paolo, che, fra l'altro, è mulatto. La mentalità ottusa è, semmai, solo quella del datore di lavoro, certamente razzista molto più dei suoi clienti.

 

 

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