Venezuela, la Ortega rifiuta Corte "illeggittima". Altri 27 studenti arrestati

La procuratrice generale del Venezuela, Luisa Ortega, di nomina chavista ma entrata in conflitto col presidente Nicolas Maduro a causa degli scontri "illegali" di questi tre mesi, ha annunciato il suo rifiuto a presentarsi di fronte alla Corte Suprema, che deve pronunciarsi sull'apertura di un procedimento a suo carico. "Non voglio sottostare a questo tribunale incostituzionale e illegittimo", ha dichiarato la "fiscal general" (nella foto d'apertura) ai giornalisti durante un discorso tenuto nell'ufficio del pubblico ministero.

Intanto in tutto il Paese sudamericano colpito da una crisi senza precedenti, continuano le manifestazioni di piazza. Un tribunale militare ha ordinato la carcerazione di altri 27 studenti venezuelani arrestati all'Università Upel di Maracay, nel nord del Paese non lontano da Caracas, dopo manifestazioni contro Maduro che vanno avanti da più di tre mesi con 89 morti. Lo ha annunciato l'ong Foro Penal

"La procura li ha incriminati per i reati di appello alla rivolta, furto di effetti appartenenti alle forze armate, distruzione e violazione delle zone di sicurezza", ha indicato l'avvocato Alfredo Romero, direttore dell'ong ma anche bravo cantante (video a destra) che ha dedicato alla crisi in corso e alla donna venezuelana questa bella canzone "Mujer" (donna). I 27 studenti, arrestati domenica a Maracay, sono stati detenuti nelle carceri di diritto civile, secondo il legale. Che ha chiarito che con quest'ultimo affare, sono "433 i prigionieri politici in Venezuela".

Il tribunale ha inoltre condannato ai domiciliari cinque donne arrestate nella stessa operazione. L'ong ha denunciato a più riprese i processi di civili di fronte ai tribunali militari, contravvenendo alle norme internazionali e come mezzo di sanzione contro l'ondata di manifestazioni.

 

 

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