Venezuela, Maduro felice su Oas e dà del "camerata" al cubano Rodriguez

Un uomo di 22 anni è stato ucciso da colpi d'arma da fuoco a Caracas (Venezuela) durante  manifestazioni di sostegno dell'opposizione alla procuratrice generale Luisa Ortega, dissidente rispetto al presidente del Paese Nicolas Maduro. Si tratta della 75ma vittima da quando, a inizio aprile, sono cominciate quotidiane manifestazioni contro il governo chavista, responsabile di una crisi economica senza precedenti e anche di non favorire le varie elezioni democratiche scadute e da indire (referendum revocatorio). Il giovane uomo è rimasto mortalmente ferito nel quartiere di Altamira, nella parte est della Capitale, ha spiegato il pubblico ministero, senza dire il tipo d'arma né indicare il responsabile. Secondo José Manuel Olivares, medico e deputato dell'opposizione (nella foto d'apertura, anche lui ferito negli scontri a maggio scorso), lo sparo sarebbe venuto da un membro della Guardia nazionale.
Ieri Maduro aveva ricordato di fronte alla stampa che l'uso delle armi da fuoco è "vietata" da parte delle forze dell'ordine nel controllare le manifestzioni. Martedì Maduro ha silurato il comandante della Guardia nazionale, all'indomani della morte di un adolescente di 17 anni.
Le manifestazioni di ieri in tutto il Venezuela avevano come obiettivo il sostegno della Ortega, minacciata di messa in stato di accusa per "tradimento" dopo aver criticato l'assemblea costituente messa in campo da Maduro per mettere fine alle "violenze".

Intanto Maduro ha definito "una grande vittoria" quella contro l'Organizzazione degli Stati americani, visto che i paesi membri dell'organizzazione non hanno raggiunto un accordo per la risoluzione della crisi politica in Venezuela, al termine della loro 47ma assemblea generale a Cancun (Messico) conclusa il 21 giugno scorso. "Abbiamo ottenuto la più grande vittoria della storia dell'Osa e contro coloro che vogliono interferire in Venezuela", ha detto Maduro. A proposito del ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez, che a Roma ha sostenuto la non ingerenza internazionale sulla questione venezuelana, Maduro ha sottolineato: "Merita il riconoscimento di tutto il Paese perché ha difeso, come una tigre, la sovranità, la pace e l'indipendenza del Venezuela" per poi fare gli "Auguri al camerata Rodriguez", tradendo la vera natura ideologica del suo regime chavista, più vicino al fascismo che al socialismo. A Rodriguez avrebbe fatto più piacere essere definito "compagno" più che "camerata". Infine, l'annuncio del presidente venezuelano: "Ho chiesto al viceministro per l'America del Nord e al nostro ambasciatore presso l'Organizzazione degli Stati americani,  di assumere l'incarico di ministro degli Affari Esteri della Repubblica bolivariana del Venezuela". Sostituita così da Samuel Moncada (foto a destra) a sorpresa anche Delcy Rodriguez, appena uscita dalla riunione Osa messicana dove ultimamente ha dovuto parare non pochi colpi da parte della maggior parte dei paesi del continente americano, Mercosur compreso.

 

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