Garante infanzia: "Senza legge spetta a giudice dare risposte" su stepchild

In mancanza di una espressa previsione legislativa in materia di adozione del figlio del partner, "spetta ai giudici dare risposte alle domande che provengono dalla società e interpretare le norme esistenti. Ed è quello che è accaduto nel caso oggetto della sentenza della Cassazione".
Così in una nota il garante per l`infanzia e l`adolescenza Filomena Albano (magistrato di professione, nella foto) commenta la sentenza di ieri della Cassazione sulla stepchild adoption nel caso specifico di una coppia di Roma. "Ciò che ritengo importante - precisa la Albano - è tenere sempre a mente l`obiettivo fondamentale di tutelare le persone di minore età salvaguardando i legami già esistenti e la continuità affettiva delle relazioni familiari". Il Garante ricorda che la sentenza della Cassazione interviene su un tema di grande attualità "in quanto il modello di famiglia tradizionale è stato affiancato da forme familiari diversificate. Sono infatti sempre più numerosi i figli di coppie non coniugate, di genitori single, ma anche bambini che vivono in famiglie allargate, con figure di riferimento diverse dai genitori biologici e con coppie dello stesso sesso, che avvertono se stesse e vengono avvertite all'esterno come una famiglia". Nel caso specifico quindi, i giudici "hanno preso atto di una relazione preesistente di profondo legame affettivo tra la bambina e il richiedente l`adozione e hanno dato forma giuridica a tale relazione, nell'interesse della minore, dopo aver svolto le opportune indagini".

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=