'Vergogna! Sei inadatto': la Bardot scrive a Trump che aiuta figli cacciatori

L'ex attrice francese Brigitte Bardot ha attaccato la decisione degli Stati Uniti di riautorizzare l'importazione di trofei di elefanti uccisi in Zambia e Zimbabwe e ha affermato che il presidente Usa Donald Trump è "inadatto a governare", in una lettera indirizzata direttamente al capo della Casa Bianca. "Nessun despota al mondo può prendersi la responsabilità di uccidere delle specie che fanno parte dell'eredità mondiale dell'umanità", ha scritto la Bardot (nella foto d'apertura con un cucciolo di tigre) - attivista per i diritti degli animali da prima di abbandonare i set cinematografici nel 1972 - all'indomani del controverso annuncio dell'agenzia federale americana che gestisce la caccia e la pesca. Il Fish & wildlife service (Usfws) ha annunciato che "emetterà dei permessi che autorizzano l'importazione di trofei di elefanti cacciati in Zimbabwe dal 21 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2018", suscitando numerose critiche da parte delle associazioni animaliste.
"L'elefante è un animale unico, magico, sacro, riverito e protetto. Le vostre azioni vergognose confermano le voci secondo le quali lei è inadatto a governare", ha scritto la diva oggi 83enne, a capo di una sua Fondazione che tutela gli animali, denunciando "un atto omicida". Secondo l'organizzazione Great elephant census, il numero di elefanti è crollato del 30% fra 2007 e 2014 in Africa, con un calo del 6% per lo Zimbabwe. 

Il sito di petizioni online Avaaz.org - che ha raccolto già 1,6 milioni di firme in poche ore - ha ricordato dietro questa decisione di Trump c'è il fatto che fra i cacciatori di elefanti ( e non solo) ci sono i figli Donald junior (nella foto a destra) ed Eric (nella foto sotto)."Trump junior ha ucciso e mutilato un elefante e ora suo padre lo premia, permettendo a chiunque di unirsi al massacro e riportare a casa pezzi di elefante come souvenir, nonostante il bracconaggio che caccia queste incredibili creature per l’avorio minacci di spazzarle via - scrive Avaaz nell'email che gira per raccogliere le firme - Creiamo un enorme scandalo globale per spingere gli Stati Uniti ad abbandonare questo piano disgustoso: quando l’appello sarà enorme, Avaaz lavorerà con i maggiori stati africani per consegnarlo ad un importantissimo vertice sulla protezione degli animali, tra pochi giorni. 

"Gli elefanti rischiano l'estinzione e togliere loro ulteriori protezioni è semplicemente assurdo - prosegue il messaggio - La caccia a trofei incoraggia il massacro degli elefanti, aumenta la domanda delle loro parti del corpo, e crea un mercato parallelo che rende più difficile combattere il bracconaggio per l'avorio".

 

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