Ennesimo orso morto nel Parco d'Abruzzo: Realacci interroga il ministro

 

Dopo il rinvenimento nel Parco nazionale d'Abruzzo di un'orsa gravemente malata, morta poche ore dopo, Ermete Realacci (Pd), presidente della Commissione Ambiente della Camera, ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti (Udc) per sapere "quali iniziative intenda assumere per tutelare l'orso marsicano".

Il parlamentare ricorda che si tratta del quarto esemplare di plantigrado morto in meno di un anno nel Parco. L'orsa, di circa sei anni, era morta la scorsa settimana nel centro di sorveglianza di Pescasseroli del Parco dopo essere stata trovata in gravi condizioni alle porte di Gioia dei Marsi (L'Aquila) dai guardiaparco del servizio di sorveglianza. "La notizia - osserva Realacci - ha suscitato la giusta preoccupazione dalle maggiori associazioni ambientaliste, visto che la popolazione degli orsi marsicani è già fortemente ridotta e soprattutto questo è il quarto esemplare morto in meno di un anno". Il presidente della Commissione Ambiente, nel chiedere al ministro "se sia a conoscenza della grave vicenda, che interessa una specie protetta che è anche un simbolo dei parchi del nostro Paese". Intende sapere, inoltre, "quali iniziative sono state messe in campo, di concerto con le autorità del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, le Regioni Abruzzo, Lazio e Molise, il Corpo forestale dello Stato e il Noe dei Carabinieri, a tutela della preziosa comunità di orsi, già fortemente minacciata di estinzione, e da ultimo di verificare l'eventuale diffusione di patologie" che mettono a rischio gli esemplari rimasti in giro, meno di 50.

La notizia della morte dell'orsa era stata data dal Parco stesso che in una nota ha raccontato di averla "avvistata e seguita" dal servizio di sorveglianza di Bisegna "in condizioni visibilmente gravi. Sul luogo del ritrovamento, nei dintorni di Sperone, sono intervenuti il veterinario e la zoologa del Parco, Leonardo Gentile e Roberta Latini, constatando lo stato di salute molto precario del plantigrado, che presentava tremori, diarrea e problemi di coordinamento motorio con difficoltà a mantenere la postura normale; i tecnici hanno deciso di praticare all'animale una lieve sedazione per poter poi prestare le cure urgenti del caso; altri reparti della sorveglianza dell'Ente - che prosegue - sono intervenuti perlustrando tutt'intorno il luogo del ritrovamento e facendo dei prelievi nell'ambiente circostante. Si è constatato che l'orsa quest'anno non ha avuto cuccioli e ad una prima diagnosi il sospetto è che fosse afflitta da una grave malattia. L'orsa è stata immediatamente trasportata allo zoo del Parco, a Pescasseroli, dove è stata ancora amorevolmente assistita e dove sono stati fatti dei prelievi biologici per le analisi che dovranno accertare le cause del grave stato di salute in cui versava che nel pomeriggio l'hanno portata alla morte. I prelievi sono stati spediti all'Istituto zooprofilattico di Teramo e alla Facoltà di Veterinaria dell'Università della stessa città, affinché si possa avere una diagnosi delle cause della morte. Purtroppo lo stato convulsivo che l'orsa presentava al risveglio dalla sedazione si è andato sempre più accentuando fino alla morte dell'animale".

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=