Concluso Servizio civile 'Mente senza fissa dimora' di 8 giovani a onlus Allegrino

Hanno vissuto per un anno un'esperienza di volontariato, recependo bisogni e necessità di persone anziane o indigenti che si sono rivolte al Poliambulatorio "Domenico Allegrino" di Pescara per problemi di salute e di reinserimento sociale.
Ora, gli otto giovani volontari del Servizio civile nazionale - che hanno partecipato al progetto "Mente senza fissa dimora" dell'omonima onlus intitolata all'imprenditore ed ex sindaco di Pescara - proseguiranno il loro percorso lavorativo con la consapevolezza dell'importanza del valore della solidarietà e del mettersi al servizio degli altri.
 
Un augurio speciale è stato rivolto ai ragazzi da Antonella Allegrino, (nella foto d'apertura, insieme ai giocani del Scn attivi nella sua onlus), presidente dell'associazione, nel corso di una breve cerimonia di saluto che s'è svolta nella sede di via Alento e alla quale hanno preso parte volontari, operatori e medici del poliambulatorio.
"L'augurio è che possiate fare tesoro di ciò che abbiamo cercato di trasmettervi, la nostra storia e la nostra esperienza, e di ciò che voi stessi siete stati capaci di recepire - ha detto la Allegrino - In questi mesi avete avuto la possibilità di affiancare over 65 in laboratori di longevità attiva, di ascoltare le loro storie unite al desiderio di socializzare ed essere ancora parte attiva nella società. Allo stesso tempo, siete entrati in contatto con la drammatica realtà dei senza dimora, persone che si sono ritrovate in strada a causa di eventi traumatici, che hanno perso la famiglia e il lavoro ma che hanno ritrovato il desiderio di ripartire partecipando a un'esperienza di 'Housing first', che ha messo a loro disposizione una casa e un supporto psicologico. Ognuno di voi ha dato un contributo prezioso. Vi ringrazio per quanto avete fatto da parte di tutti i volontari e di coloro che hanno trovato un beneficio nello stare in contatto con voi. Anche le strade che s'incrociano per un tempo breve possono lasciare ricordi indelebili nella mente e nel cuore di ciascuno di noi. Spero che questa esperienza sia stata utile a comprendere quanto sia importante restituire agli altri, in uno spirito di gratuità, quello che si riceve nella vita. Quest'anno, poi, abbiamo avuto anche un 'dono' speciale perché una giovane mamma (Maria D'Errico, prima a destra nella foto sotto a sinistra, ndr) ha dato alla luce il suo bimbo mentre partecipava al progetto".
La Allegrino ha consegnato ad ogni ragazzo un attestato di partecipazione (come nella foto qui a destra) con la frase di ringraziamento: "Per aver fatto parte della nostra 'Famiglia' e aver dimostrato capacità di accoglienza per la vita degli 'Ultimi'".
"E' stato un anno che c'ha fatto crescere tanto e ci ha arricchiti umanamente e professionalmente - ha spiegato Fulvia Di Monte, foggiana di 30 anni, laureata in psicologia - C'è stata data la possibilità di entrare in contatto con una realtà che ignoravamo, ma anche di conoscere meglio noi stessi scoprendo i nostri limiti e le nostre potenzialità. Inoltre, ho avuto modo di mettere alla prova le mie competenze, visto che ho fatto più esperienza partecipando a questo progetto che ai vari tirocini svolti in precedenza" .
 
I giovani che hanno concluso il progetto del Scn sono, oltre alla Di Monte e la D'Errico, Roberto De Giovanni, Emanuela Di Girolamo, Francesca Nuzziello, Emanuel e Jessica Palomba e Monica Stanganello. Il nuovo progetto dell'associazione Allegrino, destinato ai volontari del Scn, partirà a marzo e consentirà a 50 anziani e adulti over 50, che hanno difficoltà nell'accesso ai servizi sanitari, di usufruire gratuitamente, nel Poliambulatorio, di prestazioni riferite a patologie collegate a ipertensione e problemi cardiaci. Inoltre, otto persone con disturbi dell'alimentazione, potranno partecipare a gruppi di "Auto-mutuo-aiuto" (Ama), mentre 10 senza dimora potranno essere sottoposti a visite mediche, esami strumentali e cure odontoiatriche. Infine, 20 donne e bambini, con problematiche legate a malattie genetiche, verranno sottoposti a una visita specialistica, ad opera della sezione di Genetica medica del Dipartimento di Scienze mediche orali e Biotecnologiche dell'Università di Medicina “Gabriele D'Annunzio” di Chieti. (Comunicato stampa)

 

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