Save the Children: Centrafrica paese più infelice per i bambini. Italia ottava

Il Centrafrica è il Paese al mondo dove le condizioni di vita per i bambini sono le peggiori, seguito da altri due paesi africani, Niger (il peggiore due anni fa) e Ciad, con altri 10 stati del "continente nero", di cui sei colpiti da conflitti, a occupare gli ultimi dieci posti della classifica stilata nel nuovo rapporto sulla condizione dei bambini nel mondo di "Save the Children". Il primato dei paesi più a misura di bambino spetta invece a Singapore (Asia), seguito dalla scandinave Svezia e Finlandia, con l`Italia all`ottavo posto in graduatoria, in linea con lo scorso anno, peggio solo di Irlanda, Germania, Slovenia e Norvegia, oltre che dei tre sul podio, sebbene nel nostro Paese oggi si contino 1,2 milioni di minori in povertà assoluta. Complessivamente, vivere l`infanzia che meritano è un diritto oggi negato per 690 milioni di minori, quasi uno su tre al mondo. Bambine e bambini che muoiono troppo presto a causa di malattie facilmente curabili e prevenibili, che non hanno cibo adeguato per vincere la malnutrizione, che non possono studiare e andare a scuola, che sono costretti a lavorare o a sposarsi precocemente. Un quadro che si fa ancor più cupo nei paesi sferzati dai conflitti, dove in un solo anno 53mila bambini hanno perso la vita in seguito alle violenze, si precisa nel rapporto diffuso alla vigilia della Giornata internazionale dei bambini, che ricorre il 1 giugno.
L'organizzazione internazionale per la protezione dell'infanzia evidenzia anche i progressi significativi compiuti negli ultimi 20 anni per tutelare i diritti dei bambini: nel 2000 i minori derubati della propria infanzia erano 970 milioni, un numero che oggi si è ridotto di 280 milioni, assestandosi a quota 690 milioni.

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