A Marrucino Chieti 'Alberi', storie di senza dimora per progetto 'Coltiviamoci'

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Raccontare il dolore, gli sbagli commessi, l’emarginazione e la vita della strada. Raccontarli e condividerli con giovani studenti, che non li hanno mai toccati con mano, ma solo immaginati. E’ la scelta coraggiosa dei sette senza dimora, protagonisti dello spettacolo “Alberi”, portato in scena (nella foto d'apertura) al Teatro Marrucino di Chieti, nell’ambito del progetto “Coltiviamoci - Insieme si può”, ideato e realizzato dalla onlus “Domenico Allegrino” di Pescara (capofila), in partnership con la onlus “Meridiani paralleli” di Chieti, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Regione Abruzzo. A dar voce alle loro storie sono stati 16 studenti della classe 4B del liceo classico "Gianbattista Vico" di Chieti,  in un avvicendarsi di monologhi interpretati anche dal narratore Simone Saccucci, che nei mesi scorsi ha coordinato i laboratori organizzati nella struttura della Capanna di Bletlemme. Specchio del testo teatrale, una scenografia composta gradualmente con prodotti della terra e parti di alberi portati sul palco da alcuni over 65, che coltivano gli orti sociali della “Domenico Allegrino”.

“E’ stata un’esperienza molto intensa e di grande impatto emotivo - ha commentato alla fine dello spettacolo Antonella Allegrino, presidente della onlus - Non è stato facile per i senza dimora raccontarsi e rivivere momenti dolorosi, in un percorso che hanno già avviato verso la riconquista dell’autonomia e dell'autostima. I ragazzi hanno condiviso sofferenze ed emozioni e le hanno portate in scena, in uno scambio generazionale e di vissuti, che ha arricchito e commosso interpreti e pubblico Le testimonianze sono state collegate dall’appassionata narrazione di Saccucci, capace di coinvolgere e catturare l’attenzione dei tanti giovani presenti in teatro. 

Saccucci ha aggiunto: "Sono stati un'onda gli occhi dei ragazzi che hanno lavorato con me alla narrazione. E quest'onda si è sommata all'onda degli ortolani e dei senza dimora. Ho cercato di essere un buon marinaio col ruolo di capitano, ma in realtà capitani lo siamo stati tutti, compreso il pubblico che ha mostrato un rispetto grande per le storie che abbiamo portato sul palco. Ho ancora un'emozione forte, che vorrei rimanesse con me sempre vivida”.

Emilia De Matteo, assessore alle Politiche sociali del Comune di Chieti si è detta "lieta di partecipare a questo progetto per la presenza di associazioni e studenti della nostra città, ma soprattutto per le sue finalità di inclusione e crescita culturale e sociale. Spero sia solo l’inizio di azioni che si consolidano sul nostro territorio”.

Infine Gianni Scarsi (al centro nella foto qui a sinistra, fra la De Matteo e la Allegrino), presidente di "Meridiani paralleli" e docente del Liceo Vico: “Abbiamo raggiunto un primo obiettivo e cioè quello di eliminare una barriera. Si parlava in teoria dei più poveri e dei più disagiati. Ora le abbiamo toccate con mano, anche attraverso le riflessioni che ciascuno di noi ha potuto fare  e che forse hanno aperto la mente dei giovani. E’ stato un incontro tra pari, in cui ognuno ha dato moltissimo agli altri”.

Collaborano al progetto “Coltiviamoci” anche l'istituto agrario di Villareia di Cepagatti (Pescara), l'associazione Giovanni XXIII di Chieti e  il dipartimento di salute mentale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti.

I protagonisti di “Alberi”: i senza dimora della Capanna di Betlemme, gli studenti  Rebecca Torre, Klea Metushi, Stefania Mercante, Sara De Virgilio, Giorgia Perfetti, Sara Sborgia,Emma D'Alessandro, Gaia Di Muzio, Benedetta Ramundi, Mariacecilia D'angelo, Giada Mattioli, Andrea Mammarella, Diletta Evangelista, Vittoria Obletter, Sara De Lucia, Giulia Vittoria Di Ciero e gli over 65 Mariella Gentile, Dino Cianfaglione, Maria Antonietta Laureti, Mario D'Ettorre, Luigi Spiritoso, Mario Fanelli.

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