Residenzialità "leggera": il Comune di Milano risparmia 2,5 milioni

Per ospitare famiglie e persone in difficoltà che hanno solo bisogno di un tetto, il Comune di Milano spende più del dovuto. Gli sprechi sono stimati da Palazzo Marino in 2,5 milioni di euro. L'assessorato alle Politiche sociali corre ai ripari. Il testo della delibera portata in Giunta prevede che il Comune cerchi 250 appartamenti per ospitare anziani, persone con disabilità, mamme con bambini, adulti in difficoltà. Le abitazioni messe a disposizione saranno di proprietà di enti sociali, terzo settore e fondazioni. Oggi sono alloggi sfitti. Il Comune ne metterà a disposizione qualche decina tra quelli di sua proprietà. Questa residenzialità d'emergenza è "leggera", non prevede servizi aggiuntivi oltre alla fornitura della casa. È alternativa alle comunità per minori, ai dormitori e le residenze socio sanitarie per anziani per cui Palazzo Marino spende ogni anno quattro milioni di euro. Il costo per questo servizio è molto più basso. Il Comune verserà per ogni ospite, mille secondo le stime, da 22 ai 29 euro per ciascuno, invece che una tariffa che va dai 59 ai 90 euro come accade oggi. Assicura Pierfrancesco Majorino (foto), assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute: "Ciò che verrà risparmiato, verrà reinvestito nel sociale". Nelle scorse settimane, all'interno della Giunta milanese era nata una polemica proprio legata al welfare cittadino. I tre milioni di spesa (complessivi dei soldi comunali più nazionali) per il settore sono eccessivi secondo Franco D'Alfonso, assessore al Commercio, per Majorino invece devono essere spesi meglio per intercettare esigenze diverse rispetto al passato. La fame di case a basso costo, anche solo per un periodo breve di tempo, è una di queste. Il progetto di residenzialità "leggera" nelle case di fondazioni ed enti no-profit offre ospitalità a famiglie e singoli per un periodo di sei mesi, rinnovabile fino a quattro volte (cioè fino a un totale di due anni). Il bando per la ricerca degli appartamenti da mettere a disposizione sarà emanato a fine estate. Tra le case, certamente saranno inclusi immobili confiscati alle mafie, promette l'assessore.

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