Venezuela, Di Battista (M5S): 'Italia non è abituata ad avere coraggio'

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"La quantità di 'democrazia' che si vuole esportare in un paese è sempre direttamente proporzionale alla quantità di petrolio lì presente. Se il Venezuela non avesse la prima riserva di petrolio al mondo oggi nessuno si interesserebbe ai diritti del suo popolo. Ci vuole coraggio a mantenere una posizione neutrale in questo momento, lo so.
L'Italia non è abituata a farlo". Lo scrive su Facebook il pentastellato Alessandro Di Battista, che prosegue: Ci siamo sempre accodati in modo vile agli 'esportatori di democrazia'. L'abbiamo fatto in Iraq, in Afghanistan, in Libia. Oggi i pavidi di allora piangono lacrime di coccodrillo come fa Jean-Claude Junker rispetto alla Grecia. Se avessimo mantenuto una posizione neutrale nel 2011 la Libia non sarebbe diventata l'inferno che è oggi. Il mondo è spaccato in due. Da una parte Russia e Cina sostengono Nicolas Maduro. Dall'altra Donald Trump ha dichiarato che l'intervento militare è un'opzione. Poi c'è l'Unione europea incapace di comprendere che la linea del dialogo tra governo e opposizioni suggerita da Messico e Uruguay  andrebbe sostenuta nell'interesse dell'Europa stessa oltre che del popolo venezuelano. L'Europa dovrebbe smetterla una volta per tutte di obbedire agli ordini statunitensi. Il mondo va avanti. Il mondo cambia. Nascono nuove opportunità, nuovi mercati. L'India, tra pochi anni, supererà la Cina per numero di abitanti. E l'India ha espresso una posizione neutrale di fronte alla crisi venezuelana. Suggerisco coraggio e lungimiranza e soprattutto una difesa sostanziale dell'articolo 11 della nostra Costituzione. Perché le guerre vanno ripudiate il giorno prima che scoppino, farlo il giorno dopo è troppo facile", conclude il leader grillino che, come molti dirigenti ed elettori del Movimento Cinque stelle provengono dalla sinistra radicale.

Pronta la replica di vari esponenti delle opposizioni: su Facebook Maurizio Martina del Pd: Di Battista "fa lo stratega da tastiera e si autoproclama 'coraggioso'. Lo vada a dire in faccia a migliaia di venezuelani, tra cui tantissimi nostri connazionali, che da anni vivono sulla loro pelle la tragedia di una dittatura violenta e sanguinaria. Gente come Di Battista fa la rivoluzione in salotto e in tv. Strateghi sulle pelle degli altri".

Ironico il senatore centrista Pier Ferdinando Casini: "Ha ragione Di Battista, almeno in questo caso: ci vuole coraggio ad essere neutrali! Un coraggio da leoni per mettere sullo stesso piano l'affamatore Maduro e il Parlamento eletto da milioni di venezuelani ed ancor più uno stomaco da sciacalli nel non cogliere la differenza tra cittadini affamati che scelgono la libertà ed un regime narcotrafficante che vende petrolio sottocosto per prolungare la propria agonia".

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