Inps: Rei a 1,3 mln di poveri. Ad aprile sarà Rdc ma molti ex Rei saranno esclusi

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Sono 1,3 milioni le persone che nel 2018 hanno beneficiato in Italia del Reddito d'inclusione (Rei) e oltre il 70% vive nel Mezzogiorno. Lo afferma l'Inps nel report trimestrale dell'osservatorio sul Rei, la misura di contrasto alla povertà voluta dai precedenti governi a guida Pd che dal primo gennaio 2018 ha sostituito il Sia (Sostegno per l'inclusione attiva). L'anno scorso "sono stati erogati benefici economici a 462mila nuclei familiari coinvolgendo 1,3 milioni di persone. La maggior parte dei benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud: il 68% dell'importo complessivo erogato e interessamento del 71% delle persone coinvolte. Il 46% - sottolinea l'Inps - dei nuclei beneficiari del Rei, che rappresentano il 50% delle persone coinvolte, risiedono in sole due regioni: Campania e Sicilia. A seguire Puglia, Lazio, Lombardia e Calabria coprono un ulteriore 29% dei nuclei e il 27% delle persone coinvolte".

Ad aprile prossimo il Rei sarà sostituito da Reddito di Cittadinanza (RdC): sarà più sostanzioso e il ministro grillino del Lavoro Luigi Di Maio promette che sarà erogato anche a più famiglie rispetto al Rei. Anche se il RdC spetta a chi ha più di 10 anni di residenza in Italia (stranieri o italiani rientrati in patria), mentre per il Rei ne bastavano due. Vi è un'altra "contraddizione in termini" prevista dal Decreto del RdC e "quota 100": oltre all'Isee a massimo 9360 euro, per avere diritto alla misura voluta dai grillini bisogna anche produrre un reddito dichiarato a fini Irpef non superiore a seimila euro per i single e massimo 12600 per le famiglie numerose. Ma l'Isee è l'unico strumento per misurare il reddito di una famiglia e tanti esclusi (che saranno tanti, facilissimo stare sotto i 9360 e sopra i 12600) faranno ricorso contro questa doppione illegittimo.

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