Reddito Cittadinanza, sostituisce Rei, ma solo per chi ha 10 anni di residenza

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Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è, dunque legge (anzi, decreto). Fortemente ridotto rispetto al Disegno di legge/promessa elettorale col quale il Movimento Cinque Stelle ha stravinto le elezioni nel Centro-Sud, questa misura di sostegno alla povertà sostituirà da aprile il vigente Reddito di Inclusione (Rei) targato Partito Democratico. I paletti per il RdC sono molti ed è previsto anche il carcere per i furbetti (quelli che lavorano in nero). L'Isee necessario è più generoso (9360 euro) rispetto al Rei (seimila) ma a differenza di quest'ultimo, che prevede una residenza in Italia da minimo due anni (sia per stranieri sia per italiani già residenti all'estero), l'RdC prevede una residenza di 10 anni. Pertanto, tutti i "poveri" percettori del Rei che hanno più di due ma meno di 10 anni di residenza, ad aprile si vedranno revocata il vecchio sussidio, che non verrà trasformato in RdC. Una misura concepita per gli stranieri ma che penalizza fortemente gli italiani costretti a rientrare in Italia dalle crisi sudamericane che si alternano nel continente: l'ultima è quella epocale del Venezuela, da dove è in corso un esodo di massa. Anzi i nostri italiani all'estero sono penalizzati anche nelle "pensioni di cittadinanza" (gli assegni che si adeguano al minimo dei 780 euro previsti per i pensionati sotto la soglia di povertà con almeno 67 anni).

Come denunciato dalla deputata del Pd eletta in Europa Angela Schirò (nella foto a destra): li "esclude", scrive "perché richiede 10 anni di residenza in Italia di cui due continuativi al momento della presentazione della domanda, requisito questo che i nostri emigrati ovviamente non possono far valere". Infatti, la regola dei 10 anni di cui gli ultimi due continuativi è di dubbia interpretazione e si spera che il Parlamento risolva questo è altri problemi del decreto prima di convertirlo in legge. "Per lo stesso motivo - prosegue la giovane deputata italo-tedesca - e cioè due anni continuativi di residenza in Italia al momento della presentazione della domanda, preclude la possibilità di richiedere il RdC ai nostri giovani andati a cercare lavoro all’estero – e che si sono iscritti all’Aire (per non pagare le doppie tasse, ndr) - i quali dovessero decidere di rientrare in Italia". Il Decreto prevede anche la "quota 100" e cioè la possibilità di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi reali, non anche figurativi, l'unico pezzo di legge Fornero che il governo Lega-pentastellato è riuscito a riformare. La Schirò denuncia che anche qui, gli italiani all'estero sono cittadini di serie B: "Rende praticamente impossibile uscire con la 'quota 100' ai nostri lavoratori che risiedono all’estero perché la pensione anticipata verrà erogata solo a chi smette di lavorare definitivamente, e questo vincolo non può essere rispettato da coloro i quali debbono comunque continuare a lavorare all’estero perché il piccolo pro-rata percepito dall’Italia non consentirebbe loro di sopravvivere". 

Ma vediamo come funziona il RdC: a destra abbiamo pubblicato la tabella degli assegni in base al nucleo familiare. In realtà per i single non sarà più nemmeno 780 ma 500 euro: 280 in più solo se si paga un affitto. Per accedere al reddito di cittadinanza, le domande si potranno presentare dopo il giorno 5 di ogni mese, online o alle Poste o tramite Caf. Il patrimonio immobiliare, esclusa prima casa, fino a 30mila euro annui (Rei è a 20mila) e un patrimonio mobiliare di seimila euro, che può arrivare a 20mila in presenza di disabili. 

Per ottenere il Rdc è, tra l’altro, condizionata alla dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro da parte di tutti i componenti maggiorenni appartenenti al nucleo familiare che ne fa richiesta (l'iscrizione nei Centri per l'impiego). Questo lascia prevedere che scompariranno i "neet", quelli che non lavorano né studiano né cercano occupazione e aumenterà la disoccupazione. Si è, infatti, disoccupati (anche da un punto di vista statistico) solo se iscritti ai Cpi che il decreto promette di voler riformare per offrire lavoro ai disoccupati titolari di RdC. Impresa titanica per strutture abituate a garantire lavoro solo a chi ci lavora dentro ma che, aldilà di pubblicare annunci sui propri siti web e in bacheca, non fanno perché, fra l'altro, subiscono la concorrenza sleale delle agenzia interinali. In sostanza, se i Cpi funzionassero come nel nord Europa, dove le aziende vi si rivolgono per trovare dipendenti, allora potrebbero offrire lavoro. Ma nell'Italia in cui regnano ancora raccomandazioni e nepotismo (soprattutto al Sud dove il RdC verrà erogato alla grande) difficile avere offerte di lavoro da proporre, se le aziende non usano i Cpi per cercare collaboratori. Nè nei "100 km" previsti dal decreto nei primi 12 mesi, né entro i 250 km poi e nemmeno in tutta Italia come terzo step. I Cpi non riescono nemmeno a organizzare un servizio utile: far incrociare domande e offerte di lavoro domestico, entrambe abbondanti.

Nel Decreto RdC - come ha fatto notare la deputata di Forza Italia Renata Polverini ieri sera a "Nonelarena" (nella foto a destra) su La7 - "si confonde la povertà con la disoccupazione, che sono due cose completamente diverse - ha detto l'ex segretaria del sindacato Ugl, perché nel RdC "entreranno quei cinque milioni di poveri che non sono tutti occupabili. Con l'Isee si misura tutta la ricchezza della famiglia e quindi i giovani disoccupati che vivono ancora con i genitori non avranno acceso perché con un reddito superiore a 9360 euro. Forse si assumeranno pure quattromila persone nelle regioni e seimila al Ministero" ma "in Germania ci sono 120mila persone che lavorano nei centri per l'impiego". Meglio dunque, se la misura fosse stata concepita più come sostegno di tipo europeo alle famiglie che hanno perso lavoro e reddito e non un assegno pure per chi non potrà lavorare (per età o disabilità), non ha mai lavorato o lo ha fatto sempre in nero.

Quindi, "poveri" percettori del Rei che non avete ancora 10 anni di residenza in Italia: da aprile dovrete trovarvi un lavoro da soli o tornare a vivere all'estero. I Cpi saranno tutti sovraoocupati a cercare lavoro solo a chi avrà il RdC.

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