Codacons: aumentano i cittadini che ricorrono alla "medicina fai-da-te"

Tra liste d'attesa infinite e crisi economica, è in aumento nel nostro Paese il numero di cittadini che, di fronte ad un problema di salute, decide di ricorrere alla cosiddetta "medicina fai-da-te". Ad affermarlo è il Codacons, in seguito alla ricerca condotta nell'ambito del progetto “Sentinelle della salute” realizzato in collaborazione con l'Agenzia giornalistica Italia (Agi). Su un campione di circa 2500 intervistati, è risultato che il 52,45% degli italiani individua nel medico (inteso come medico di famiglia, ospedali, pronto soccorso e strutture sanitarie private) il soggetto cui fare riferimento quando si manifesta un disturbo o il primo sintomo di una malattia, ma vi è una fetta crescente di popolazione, pari al 35,8% del totale (sfiora il 50% nella fascia d'età tra i 18 e 30 anni), che ricorre al metodo “fai-da-te” servendosi soprattutto del web, tra i numerosi siti internet che danno consigli su malattie e cure di vario genere. L’11,6% dei cittadini si rivolge invece ad un farmacista. Il Codacons ha voluto sottolineare la pericolosità di servirsi di internet per risolvere i problemi di salute poiché, in assenza di una visita specifica da parte di un medico, i sintomi possono peggiorare in tempi brevi con conseguenze anche gravi per la salute. Dal punto di vista dell'Associazione, se la crisi rende impossibile il ricorso a visite specialistiche i cui costi non risultano più abbordabili per la maggioranza della popolazione italiana, le liste d’attesa infinite saranno forse anche peggiori, perché allontanano l’utente medio dalla sanità pubblica, rendendo difficoltoso l’accesso ad ospedali e strutture sanitarie per le quali i cittadini pagano le tasse.

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