Nasce Fias card. Fino a 500 euro al mese per indigenti e fondi al noprofit

Da 100 a 500 euro al mese per un anno agli indigenti, un contributo ad hoc straordinario per famiglie e imprese colpite da difficoltà impreviste e un fondo per finanziare progetti nella cultura, nella ricerca e nel sociale: nasce “Postepay Fias card, la prima carta prepagata al servizio del sociale”. Mentre la sperimentazione della Social card voluta dal governo arranca, da una fetta del mondo dell’associazionismo arriva una controproposta per combattere la povertà e sostenere il mondo del sociale. E’ una carta prepagata rilasciata da Poste Italiane col marchio della onlus che l’ha progettata e voluta: la Fondazione internazionale assistenza sociale (Fias), nata a Roma nel 2008 da un gruppo di associazioni impegnate in diversi settori, dalla cultura al sociale. La presentazione del progetto si è tenuta oggi a Roma, in una conferenza stampa ospitata dalla Camera dei deputati. La Fias card è in tutto e per tutto una carta prepagata di Poste Italiane. Grazie a un accordo con la Fias, però, la card porta il brand di entrambe le realtà e l’utilizzo da parte del possessore genera, per ogni transazione, una donazione di un centesimo che andrà a rimpinguare ben tre fondi diversi. Un fondo ordinario, “finalizzato ad aiutare le persone che dimostrino di avere un reddito al di sotto della soglia di sopravvivenza”; un fondo speciale “per aiutare la ricerca scientifica nonché a valorizzare l’ingegno, la formazione e la cultura”; infine un fondo sociale “destinato ad aiutare nuclei familiari che per motivi contingenti rimangono vittime di disagi sociali”. Le risorse raccolte tramite l’iniziativa, ha spiegato Rocco Milano, responsabile dei rapporti istituzionali per la Fias, saranno rendicontate sul sito internet dell’organizzazione ogni mese e finiranno nei tre fondi ripartite in questo modo: 30% per ciascuno dei fondi indicati e un 10% alla fondazione per la gestione del progetto “Non siamo la Social card, siamo la Fias card”. Famiglie, singoli, imprese e no-profit: è questo il target individuato da Fias. Per quanto riguarda il fondo ordinario, ha spiegato Milano, i beneficiari devono prima di tutto possedere la card in questione, che da prepagata diventa anche strumento per ricevere l’erogazione. Un po’ come la social card. “Il titolare della Postepay Fias Card – spiega - dovrà compilare il modulo Isee, per accedere a un contributo annuale, erogato mensilmente, sulla stessa card”. Per richiedere il beneficio occorrerà rivolgersi direttamente alla Fias o nei punti base del territorio indicati sul sito. “Le condizioni economiche verranno verificate – ha spiegato Milano - e, in virtù dei fondi disponibili, verranno erogate le quote previste che possono andare da 100 a 500 euro mensili per un anno”. Tutti potranno farne richiesta, a patto che sussistano requisiti economici, anche se nonostante la valutazione dell’Isee, la Fondazione non ha fissato alcun limite per l’Isee. Per ottenere i benefici, inoltre, non ci sono limiti di età e non è necessaria la cittadinanza italiana. I versamenti, poi, avverranno in tempi rapidi. “Se invece non fossero disponibili – ha aggiunto Milano - verrà stilata una graduatoria e appena arrivano i fondi, partiranno le erogazioni”. Fondi per chi è in difficoltà e per il no-profit. Oltre alla Fias card, la raccolta fondi attraverso la prepagata permetterà anche di sostenere situazioni di difficoltà impreviste, sia di singoli sia di famiglie ma anche di aziende. “Il fondo sociale viene destinato alle famiglie e alle imprese per cause di forza maggiore – ha spiegato Milano - Può essere erogato una sola volta nella vita. È un fondo dedicato esclusivamente a quelle fasce colpiti da cause particolari, come incidenti, terremoti o disastri. Ecco perché viene devoluto una sola volta e con cifre anche più elevate del fondo ordinario. Le risorse erogate saranno valutate per ogni singolo caso”. Per quanto riguarda, infine, il “fondo speciale”, Milano ha spiegato che si tratta di un fondo “aperto a tutto il mondo del no-profit, della ricerca e della cultura. Le erogazioni sono legate all’entità del progetto. Tutte le organizzazioni no-profit potranno fare richiesta presentando i propri progetti alla sede della Fias, o inviando una mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. ”. Positivo il commento di Danilo Festa, direttore generale del volontariato, associazionismo e le formazioni sociali del Ministero del Welfare, intervenuto in conferenza stampa. “Apprezziamo questa iniziativa di raccolta fondi – ha spiegato - perché, ferme restando le competenze dello Stato, è ovvio che qualunque tipo di iniziativa che aiuti le amministrazioni nel tentativo di ridurre la fascia di povertà che negli ultimi anni si è allargata moltissimo è ben accolta”. Per Walter Pinci, responsabile sistemi di pagamento BancoPosta, Poste italiane, la Fias card è la prima iniziativa del genere. “Oltre che lanciare un nuovo sistema di pagamento – ha affermato Pinci - partecipiamo a una nuova iniziativa che ha anche un forte contenuto sociale. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo che si concretizza attraverso una carta dedicata che offre una serie di caratteristiche che sono comuni a tutte le carte di pagamento, come la Postepay”. La Fias card, infine, oltre a dare la possibilità di donare un centesimo e di ricevere un sostegno economico per quanti sono in difficoltà, permetterà di accedere a sconti presso i punti vendita convenzionati e presso un “Mercato sociale” online riservato ai titolari della carta per garantire loro “potere di acquisto”. Può essere richiesta anche online.

 

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