"Vivicittà", domenica 6 aprile si corre in 45 città italiane e 10 estere

Domenica 6 aprile torna “Vivicittà”, la “corsa più grande del mondo”: in 45 città italiane e 10 estere, alle 10,30, con la diretta su Radio1 Rai, atleti e simpatizzanti scatteranno contemporaneamente dai nastri di partenza per l’ormai classica corsa podistica organizzata da Uisp (Unione italiana sport per tutti). Una realtà che associa competizione e non, perché lo sport sia davvero per tutti e di tutti. Il percorso running competitivo misura 12 chilometri mentre i non competitivi hanno una lunghezza variabile dai due ai quattro km. I risultati saranno poi ufficializzati in una classifica unica a circuiti compensati, maschile e femminile. La volontà di aggregazione e condivisione costituisce da sempre, assieme alla sensibilizzazione ambientale e alla solidarietà, uno dei pilastri dell’iniziativa: senza dimenticare l’internazionalizzazione, che è via maestra per comprendere la diversità per ciò che davvero è valore aggiunto, democrazia, progresso sociale. La raccolta fondi (un euro per ogni partecipante) sarà interamente destinata alla realizzazione di altre 12 palestre (otto ne sono state realizzate nel 2013) da realizzarsi all’interno dei campi profughi palestinesi in Libano. “Sport dignity”, questo il nome del progetto in questione. Un’idea che va ad aggiungersi a quelle tante altre che dal 2007 vedono Uisp impegnato in prima linea nel miglioramento, attraverso lo sport, delle condizioni di vita di circa 500mila persone il cui disagio è attualmente fortissimo a causa delle recenti vicende siriane. “Lo sport - ha dichiarato Giovanni Malagò, presidente del Coni, nel corso della presentazione dell’evento – ha l’imperativo prioritario e imprescindibile di testimoniare valori positivi, soprattutto in tempi così difficili. 'Vivicittà' è una delle realtà più esemplari, significative e preziose in questo senso”. In Italia, si gareggia su percorso competitivo e non competitivo ad Ancona, Aosta, Arezzo, Arzignano (Vicenza), Avellino, Bolzano, Bra, Brescia, Cagliari, Carbonia, Casale Monferrato (Alessandria), Castellammare Di Stabia (Napoli), Castrignano Dei Greci (Lecce), Civitavecchia (Roma), Enna, Ferrara, Firenze, Genova, Gorizia, La Spezia, Latina, Matera, Messina, Mestre (Venezia), Palermo, Parma, Pescara, Ragusa, Reggio Emilia, Riccione (Rimini), Roccapiemonte (Salerno), San Marcello Pistoiese (Pistoia), Siena, Terni, Torino, Trapani, Trieste, Udine, Urbino, Varese e Viareggio. Ad Avellino, Trieste e Udine si gareggia solo sul percorso non competitivo. Nel mondo il 6 aprile si corre a Budapest (Ungheria), Foucheres e Saint Etienne Du Rouvray e Sait Quen (Francia), Ginevra (Svizzera), Nova Gorica (Slovenia), Osaka e Ykohama (Giappone), Sarajevo e Tuzla (Bosnia-Erzegovina). In giorni diversi si corre anche a Bron e Saint Caprais e Vieux Condes (Francia), Foundiogne (Senegal), Kinshasa (Congo), Baalbeck e Sidone (Libano) e Zavidovici (Bosnia-Erzegovina).

 

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